Stupri e violenze sessuali hanno da sempre ineluttabilmente accompagnato la storia dell'umanità, che insieme alla pratica della guerra, non ha certamente mai rinunciato alla sua orrida vocazione biologica verso la sopraffazione del debole da parte del più forte.
Anche in questi nostri tempi che pur vedono un leader mondiale nero, tempi che per certi versi sono il trionfo della libertà e dell'uguaglianza tra diversi, questo spettro di perversione e malvagità si aggira sempre più violento e inarrestabile, un fenomeno che, in ogni tempo, non si è oltretutto mai fermato nè è stato mai diminuito nei suoi termini.
Un fenomeno di cui conosciamo a malapena la punta di un iceberg terrificante: in Italia avvengono 13 stupri al giorno, ma su 100 donne che subiscono violenza, soltanto 4 la denunciano.
In sole 24 ore tre giovanissime di 14, 15, e 21 anni, a Roma, Bologna e Milano, sono state vittima di stupro, una delle aggressioni più odiose che possono provenire da maschi che abusano della propria forza fisica non solo a danno di persone più deboli come sono le donne, ma in questo caso anche di donne ancora bambine , che alla loro fragilità di genere, assommano anche l'estrema immaturità di una giovanissima età e la fragilità di corpi ancora in formazione.
Una di loro è stata addirittura violentata nel giorno di San Valentino, mentre insieme al suo ragazzo passeggiava mano nella mano come i fidanzatini di Peynet. Chi la ripagherà mai dei suoi sogni andati in frantumi spaventosamente?
Gli autori di queste ultime violenze sono tutti stranieri e clandestini. E' ovvio che questi episodi sono una minima parte di ciò che succede davvero in Italia e che non viene denunciato.
E' ovvio che anche gli italiani purtroppo sono tra i protagonisti di questi odiosi episodi di violenza. Gli stranieri infatti sono solo il 40% degli stupratori in Italia. Ma è anche vero che gli stranieri rappresentano solo il 6% della popolazione. In 20 anni la violenza da parte degli stranieri si è quadruplicata. La sproporzione dei dati è devastante.
E quindi è su questo 40% che dobbiamo soffermarci e dibattere. Perche questo esercito di clandestini che delinque, composto da veri fuori legge, spesso formalmente espulsi dall'Italia o con provvedimenti restrittivi agisce ancora violentemente e quasi privo d'identità nel nostro paese. E' come un esercito di "bravi" manzoniani pronti a colpire chiunque dall'alto di una certezza di assoluta impunità. Il tunisino stupratore di Bologna era già stato arrestato due volte in dieci mesi ed era tornato subito libero !
La legge sembra impotente verso di loro. Molti di costoro che delinquono e violentano sono recidivi e già più volte denunciati e segnalati, ma continuano a non avere una identità punibile. La cronaca è costellata di numerosi episodi che descrivono situazioni tragicamente kafkiane:
- L'algerino Youssef Maazi, fermato e denunciato ben 21 volte in 5 anni, sempre libero, stupra l'otto aprile del 2008 un giovane disabile.
- l'egiziano Abdel Ramadan, un intero fascicolo in pretura per reati sessuali, dopo 3 anni in cui si aggira in italia con tanto di decreto di espulsione, violenta ancora una donna il 10 agosto di quest'anno.
- Il tabaccaio di Lodi, ucciso da quattro extracomunitari la notte di Capodanno. Uno di loro aveva sulle spalle un decreto di espulsione
- Due nordafricani violentano una giovane disabile, ad agosto di quest'anno. Uno di loro era stato espulso nel 2005, quasi 4 anni fa!
Naim Stafa, albanese clandestino, precedenti per furti, rapina, sequestro di persona e violenza sessuale, scarcerato per l'Indulto, dopo poco tempo massacra, insieme ad altri complici, in modo terrificante, due coniugi custodi di una villa a Treviso.
Mustafà, clandestino attualmente al Cie (centri di identificazione ed espulsione ) di Roma .Ecco i suoi numeri : tre volte è stato espulso, ha cambiato nome per ben 26 volte, è stato arrestato sei volte, ( anche per atti di libidine), dal 1991 in Italia, sembra non esserci alcuna speranza di liberarsi della sua presenza indesiderata.
L'elenco è lunghissimo.
Il problema è che il lassismo, il buonismo supino e disordinato di certa sinistra ( non dimentichiamo che le prime vittime di questi violentatori e delinquenti sono i loro connazionali, soprattutto se donne ) di tutti questi anni ci ha condotto ad una situazione esplosiva che adesso si può curare soltanto con interventi di grande determinazione e durezza.
Se l'Italia è aperta verso gli extracomunitari rispettosi delle regole, proprio per salvaguardare anche loro si deve attuare una normativa rispettosa di regole ferree.
Il Governo sta attuando un decreto che dovrebbe alleviare la situazione, ma francamente ci sembra solo l'inizio e ci sembra che le norme siano solo ovvie e scontate: è ovvio che gli stupratori non dovrebbero avere benefici carcerari, è ovvio che le vittime degli stupri non debbano avere ricadute economiche pagandosi anche la difesa di un avvocato se non se lo possono permettere, ma francamente tutto ciò sembra poco a fronte del grave problema di disordine che affligge l'Italia.
Il governo deve darci la certezza che da noi possano avere accesso solo potenziali persone oneste. Chi delinque e soprattutto chi violenta deve essere espulso o marcire in un carcere.
Se l'emergenza è il sovraffollamento carcerario si studino delle norme di controllo e di accoglienza di queste persone, cercando magari un recupero laddove possibile. Può diventare una fonte di lavoro e una nuova piattoforma economica per l'Italia afflitta da una delinquenza che costa molto di più di quanto costerebbe creare centri di detenzione, di recupero e di formazione dei detenuti.
Ma credo che ciò non basti ancora. Penso che chi si macchi di violenze sessuali oggi inaccettabili, in una società totalmente aperta ad ogni esperienza e perversione sessuale consenziente, debba pagare un tributo altissimo alla società.
Appoggio pienamente la proposta della lega, per italiani e stranieri clandestini o no. Questo non è più un mondo che deve comprendere la forza bruta e l'arroganza. Bisogna darsi un tratto evolutivo migliorativo.




































