velve

         
   
     
 
   
 
   

bonnechance

 

Songs,

Tales

and

Dreams

 

 

 

 

 

Bonne Chance de Dieu  - Velvet - ( olio su tela 30x40 )

 
     
     
       

   
       

benigni 2

Il Sanremo di Bonolis ci ha messo in un'aspettativa di stile e di cultura molto differente da quanto abbiano saputo fare i vari precedessori, i Baudo, le Carrà, ecc, che, rispetto al Bonolis sono portatori stanchi di una cultura popolare, sana ma limitata e mortifera, decomposta dalla noia e prevedibilità.

Bonolis, nella sua esplosiva personalità densa di riferimenti culturali e musicali di epoche culturalmente fondamentali, rappresenta un punto di svolta in un panorama televisivo le cui uniche novità sono le incredibili malignità mediatiche degli insegnanti di Amici di Maria De Filippi...

Almeno in lui si avvertono una sana e forte emotività e solo sane pulsioni maschili e non già elementi spuri di personalità invidiose e competitive. Ci ha fatto molto piacere quindi vederlo ieri sera alla conduzione del Festival più grande d'Italia che ne ha ricevuto una ventata di profondità e contemporaneità.

E' stato spiazzante l'intervento da New York di Miguel D'Escoto, un intervento inframmezzato nella gara senza soluzione di continuità e che ci è sembrato anche un po' discontinuo con lo scorrere del programma, ma che ha dato un chiaro segnale della direzione da  social network che si voleva dare all'evento. Scontata la presenza femminile, che avremmo preferito meno imbranata ( circolano già foto della Piovan senza mutandine che scende dalla scalinata! ).

Le canzoni non sono state gli elementi più significativi dell'evento.  Ci sono troppi personaggi surgelati che vengono scongelati solo a Sanremo ...mi spiegate perchè Leali,  Sal da Vinci, Patty Pravo, la Zanicchi Masini,  Alexia, cantano solo una volta l'anno a Sanremo???? e in certi casi lo fanno anche  da quarant'anni.....non esiste un ricambio generazionale??? Lo stesso Marco Carta, giovanissimo e già vip, non possiede alcun elemento di vera novità generazionale....Per fortuna aver ascoltato gli Afterhours sul palco( il leader ha tenuto gli occhi sempre rigorosamente chiusi...tutto l'opposto di ciò che suggeriscono le scuole di portamento in  musica.... )  è stato un evento nuovo, possano piacere o no.

benigni 1

Ovviamente il palco si è incendiato con l'arrivo di Benigni. il premio quasi Nobel ( qualcuno lo ha proposto ) si è comportato da par suo, affidando al suo incredibile carisma una miriade di messaggi politici e generazionali. Ancora una volta ci viene dalla satira e dai comici una serie di riflessioni profonde sul tempo che viviamo.

Con il tempo anche il suo rapporto con Berlusconi si è, giocoforza, colorato d'affetto, mentre sconsolate appaiono le battute su Veltroni e sul tempo che fu che vide Bertinotti e Diliberto in parlamento.

A volte basta davvero solo una battuta indovinata per scoprire tutto la miseria di  un'epoca politica.

Ma, il suo carisma ha davvero brillato come una carica di dinamite quando ha parlato da par suo di omosessuali. La sua semplicità è stata essenziale, l'amore con cui è stata letta una meravigliosa lettera d'amore di Oscar Wilde,  accusato e per questo poi morto,  di oscenità e sodomia, in tempi in cui ciò costava una intera vita è stato quanto di più toccante potesse esser detto o fatto sull'argomento.

Perchè davvero. come con poche parole Benigni  ha detto " non c'e' cosa piu' atroce di uccidere una persona perche' amava un'altra persona" e ancora oggi non si può "parlare di omosessuali con una certa rozzezza"...parola quest'ultima che molto spesso si intravede nel pensiero di molti.

Il miracolo della semplicità di Benigni ha scardinato molti cuori.

Ma questa semplicità io l'ho vita anche nello splendido pezzo di Povia. E' un  pezzo che a fronte delle strumentalizzazioni, ancora una volta mette fuori campo la stupidità e la rozzezza.

il pezzo parla di una ricerca d'identità dolorosa, di traguardi di vita sperimentati e raggiunti,  di figure parentali incombenti e castranti....argomenti scabrosi affontati con una semplicità e  una leggerezza di cuore davvero tanto coinvolgenti. Non capisco davvero le prese di posizione di Grillini e delle associazioni gay.

Il campo sessuale non deve essere minato da pregiudizi: nè da un lato nè dall'altro. Non si deve tifare come in un campo da calcio per l'uno o l'altro dei contendenti, indossando una maglia etero oppure una gay.

La vita è sfumatura e ricerca. Io i pregiudizi non li accetto nè in in campo nè nell'altro e in quest'ottica  la ricerca della propria identità sessuale in un ragazzo non deve in nessun caso scandalizzare nessuno.

 

 

Bvirtual / mercoledì, 18 febbraio 2009 / 10:21 / Permalink
commenti (12) / commenti (12) [PopUp]


---> velvet blog pensiero, sanremo, maschile, cantare

  Condividi

482ec2a88fc65_zoom

Stupri e violenze sessuali hanno da sempre ineluttabilmente accompagnato la storia dell'umanità, che insieme alla pratica della guerra, non ha certamente mai rinunciato alla sua orrida  vocazione biologica verso la sopraffazione del debole da parte del più forte.

Anche in questi nostri tempi che pur vedono un leader mondiale nero, tempi che per certi versi sono il trionfo della libertà e dell'uguaglianza tra diversi, questo spettro di perversione e malvagità si aggira sempre più violento e inarrestabile, un fenomeno che, in ogni tempo,  non si è oltretutto mai fermato nè è stato mai diminuito nei suoi termini.

Un fenomeno di cui conosciamo a malapena la punta di un iceberg terrificante: in Italia avvengono 13 stupri al giorno, ma  su 100 donne che subiscono violenza, soltanto 4 la denunciano.

In sole 24 ore tre giovanissime di 14, 15, e 21 anni, a Roma, Bologna e Milano,  sono state vittima di stupro,  una delle aggressioni più odiose che possono provenire da maschi che abusano della propria forza fisica non solo a danno di persone più deboli come sono le donne,  ma  in questo caso anche di donne ancora bambine , che alla loro fragilità di genere, assommano anche l'estrema immaturità di una giovanissima età e la fragilità di corpi ancora in formazione. 

Una di loro è stata addirittura violentata nel giorno di San Valentino, mentre insieme al suo ragazzo passeggiava mano nella mano come i fidanzatini di Peynet. Chi la ripagherà mai dei suoi sogni andati in frantumi spaventosamente?

Gli autori di queste ultime violenze sono tutti stranieri e clandestini. E' ovvio che questi episodi sono una minima parte di ciò che succede davvero in Italia e che non viene denunciato.

E' ovvio che anche gli italiani purtroppo sono tra i protagonisti di questi odiosi episodi di violenza. Gli stranieri infatti sono solo il 40% degli stupratori in Italia. Ma è anche vero che gli stranieri rappresentano solo il 6% della popolazione. In 20 anni la violenza da parte degli stranieri si è quadruplicata. La sproporzione dei dati è devastante.

E quindi è  su questo 40% che dobbiamo soffermarci e dibattere.  Perche questo esercito di clandestini che delinque, composto da veri fuori legge, spesso formalmente espulsi dall'Italia o con provvedimenti restrittivi agisce ancora violentemente e quasi privo d'identità nel nostro paese. E' come un esercito di "bravi" manzoniani  pronti a colpire chiunque dall'alto di una certezza di assoluta impunità. Il tunisino stupratore di Bologna era già stato arrestato due volte in dieci mesi ed era tornato subito libero !

La legge sembra impotente verso di loro. Molti di costoro che delinquono e violentano sono recidivi e già più volte denunciati  e segnalati, ma continuano a non avere una identità punibile.  La cronaca è costellata di numerosi episodi che descrivono situazioni tragicamente kafkiane

- L'algerino Youssef Maazi, fermato e denunciato ben 21 volte in 5 anni, sempre libero, stupra l'otto aprile del 2008 un giovane disabile.

- l'egiziano Abdel Ramadan, un intero fascicolo in pretura per reati sessuali, dopo 3 anni in cui si aggira in italia con tanto di decreto di espulsione,  violenta ancora una donna il 10 agosto di quest'anno.

- Il tabaccaio di Lodi, ucciso da quattro extracomunitari la notte di Capodanno. Uno di loro aveva sulle spalle un decreto di espulsione

- Due nordafricani violentano una giovane disabile, ad agosto di quest'anno. Uno di loro era stato espulso nel 2005, quasi 4 anni fa!

Naim Stafa, albanese clandestino, precedenti per furti, rapina,  sequestro di persona e violenza sessuale, scarcerato per l'Indulto, dopo poco tempo massacra, insieme ad altri complici, in modo terrificante, due coniugi custodi di una villa a Treviso.

Mustafà, clandestino attualmente al Cie  (centri di identificazione ed espulsione ) di Roma .Ecco i suoi numeri : tre volte è stato espulso, ha cambiato nome per ben 26 volte,  è stato arrestato sei volte, ( anche per atti di libidine), dal 1991 in Italia, sembra non esserci alcuna speranza di liberarsi della sua presenza indesiderata.

L'elenco è lunghissimo.

Il problema è che il lassismo, il buonismo supino e disordinato di certa sinistra ( non dimentichiamo che le prime vittime di questi violentatori e delinquenti sono i loro connazionali, soprattutto se donne ) di tutti questi anni ci ha condotto ad una situazione esplosiva che adesso si può curare soltanto con interventi di grande determinazione e durezza.

Se l'Italia è aperta verso gli extracomunitari rispettosi delle regole, proprio per salvaguardare anche loro si deve attuare una normativa rispettosa di regole ferree.

Il Governo sta attuando un decreto che dovrebbe alleviare la situazione, ma francamente ci sembra solo l'inizio e ci sembra che le norme siano solo ovvie e scontate: è ovvio che gli stupratori non dovrebbero avere benefici carcerari, è ovvio che le vittime degli stupri non debbano avere ricadute economiche pagandosi anche la difesa di un avvocato se non se lo possono permettere, ma francamente tutto ciò sembra poco a fronte del grave problema di disordine che affligge l'Italia.

Il governo deve darci la certezza che da noi possano avere accesso solo potenziali persone oneste. Chi delinque e soprattutto chi violenta deve essere espulso o marcire in un carcere.

Se l'emergenza è il sovraffollamento carcerario si studino delle norme di controllo e di accoglienza di queste persone, cercando magari un recupero laddove possibile. Può diventare una fonte di lavoro e una nuova piattoforma economica per l'Italia afflitta da una delinquenza che costa molto di più di quanto costerebbe creare centri di detenzione, di recupero e di formazione dei detenuti.

Ma credo che ciò non basti ancora. Penso che chi si macchi di violenze sessuali oggi inaccettabili, in una società totalmente aperta ad ogni esperienza e perversione sessuale consenziente, debba pagare un tributo altissimo alla società.

Appoggio pienamente la proposta della lega, per italiani e stranieri clandestini o no. Questo non è più un mondo che deve comprendere la forza bruta e l'arroganza. Bisogna darsi un tratto evolutivo migliorativo.

 

Bvirtual / lunedì, 16 febbraio 2009 / 10:56 / Permalink
commenti (10) / commenti (10) [PopUp]


---> velvet blog pensiero, ingiustizie, femminile

  Condividi

siringheCiò che colpisce molto, tanto, troppo nella vicenda Englaro è la voglia ( che si evince dalle accesissime discussioni ad ogni livello: sociale, istituzionale e politico ) di far proleselitismo del proprio pensiero e delle proprie convinzioni.
Si avverte una necessità di convincere gli altri.
Perchè migliaia di persone hanno probabilmente procurato una morte dolce ai propri cari.
Ma, in questo caso i è intrapresa una battaglia epocale e definitiva che dia un sigillo legale alle proprie necessità e convinzioni.
Questa voglia di fare proselitismo e far valere il proprio pensiero infatti, non avviene soltanto da parte cattolica o dalla Chiesa come con troppa superficialità si grida da più parti.
Avviene anche da parte di una certa fascia di laici o atei sempre più numerosi, sempre più agguerriti, sempre più " accaniti" ( uso questo aggettivo che è stato spesso usato per l'opposta convinzione di pensiero ).
Il punto in gioco non è più Eliana ( spiace dirlo, spiace usare il suo nome per ciò che con lei poco ha a che fare ), ma sembra invece un passaggio simbolico epocale, da una concezione di vita di cui gli esseri viventi  sono elementi passivi che nascono vivono e muoiono, ad una concezione di vita che diventerebbe invece nostra e solo nostra di cui diventiamo i soli padroni.
Si scontrano due convinzioni epocali: la vita vista come miracolo primigenio che riempie di gioia e di meraviglia coloro segnati da un senso spirituale e di devozione ad un principio creatore, e la vita intesa con freddezza utilaristica che vede l'uomo e la sua parte intellettiva come principio dominante.
Per costoro che da questi valori sono permeati la vita è gestibile, la vita è rinnovabile, la vita non è un miracolo, ma somma di fattori che può essere ricreata anche in vitro visto che ci si è impossessati del suo inizio ( contraccezione/aborto ) e della sua fine con procurata morte ad ogni possibile infelicità.
L'uomo vuole le chiavi della vita e della morte e le avrà.
Ovvio che ciò provochi quel panico passionale che questa vicenda sta procurando al di là della vicenda razionale di una povera ragazza vivente una vita biologica minore che morirebbe di una procurata morte terribile, morte che non verrebbe tollerata in Italia neanche per il più sperduto dei cani.
 
 
Bvirtual / sabato, 07 febbraio 2009 / 10:27 / Permalink
commenti (2) / commenti (2) [PopUp]


---> velvet blog pensiero

  Condividi

luxuriImpossibile non vederla in televisione: neanche se non lo vorresti.

Quest'anno l'espressione triste e tragica del bidello Carlo Capponi,  vero protagonista del reality vinto da Luxuria, ha calamitato in un vero tubo catodico, una intera generazione di spettatori, la cui sensazione ricorrente è probabilmente il disagio di stare a guardare certi avvilimenti.

80 e più articoli giornalistici per festeggiare ( neanche fosse un'elezione politica plebiscitaria ) la vittoria dell'ex rifondarola comunista, la quale ha scatenato un vero e proprio battage mediatico intorno alla sua meritata? vittoria.

Liberazione,  giornale del PRC ha paragonato il successo di Luxuria a quello di Obama.....L'organo rifondarolo la ringrazia: «grazie perché hai reso un grande servigio non solo a lesbiche, gay, bisex e trans di questo Paese, ma in generale a chi pensa che libertà e civiltà siano valori connessi, imprescindibili, per cambiare l'Italia». ( sic , proprio così ).

luxuriaSarò sincera: non credo alla vittoria di Luxuria, nè alla medaglia d'argento della bella argentina Belen sconosciuta ai più. Credo che ci sia stato un colossale convogliamento d'interessi verso questa vittoria che puzza di prefabbricato.

Era molto utile la vittoria politicamente corretta di un parlamentare che si inalbera se in un discorso informale un gay viene definito frocio....( ha mai sentito l'onorevole, nei discorsi informali, di donne definite " fiche"? ) ...Per un certo periodo alcune anime candide potrebbero essersi ingannate: l'onorevole sembrava davvero un calmo razionale esemplare di raro essere umano. Un tempo limitato però. 

Lo stesso Manifesto ( a sinistra non riescono ad andare d'accordo più SU NULLA )  tocca il punto nevralgico quando fa notare che l'esemplare raro Vladimiro è uscito dall'isola con l'allure di  "una donnetta da ballatoio"  Ed è indiscutibilmente così. Abbiamo avuto un raro esempio sì, ma di volgarità,  e abbiamo toccato con mano che un transgender può essere succube delle forme di vizio tipicamente femminili come l'invidia verso le belle naturali forme di Belen, usandole con armi strategiche prettamente maschili quali freddezza e tattiche utilaristiche e vendicative: mi riferisco ovviamente ( come Il Manifesto ) alla delazione sessista e sessuofobica dell'onorevole contro Belen e l'ex Trump. Mai visto un degrado più umiliante.

Su tutto ciò,  sia sulla bella Belen e sia su chi bella vorrebbe essere,  spicca il bidello triste Carlo.Ovviamente la vittoria era sua. E' stato scippato di 200 mila euro il cui pensiero e possibile traguardo CAPPONIcertamente gli hanno consentito di sopportare ogni cosa.

Invece è stato defraudato da uno snob transgender finto fino in fondo e da una bella fichetta sconosciuta a tutti. Come mai? Spulciando internet al di là della simpatia che la Vlady secondo quanto ripetono ossessivi alcuni media, avrebbe suscitato agli italiani, troviamo in realtà  solo insofferenza, critiche feroci  ( anche Capponi definisce Vlady come Spia...) e alcunissima comprensione verso la causa dei gay, i quali se rappresentati così stanno peggio che nelle mani di Ratizinger.

La sola speranza morale di tutto ciò che ci hanno propinato ignobilmente con la regia della intollerabile Ventura è che il mondo dei media televisivi non stritoli  l'ingenuo Carlo nei suoi meccanismi inumani.

Il soggetto appare debole e bisognoso di supporti. Speriamo che cià appaia di tutta evidenza anche a chi sulla sua faccia mobile e senziente vuole solo speculare denari.

 

florisbwAggiornamento: Scontro ad Anno Zero tra Cristian Floris ( d.j gay aggredito qualche mese fa e poi isolato dai suoi stessi compagni , in quanto, elettore di centro destra,  ha osato difendere la Carfagna ) ed il patetico Luxuria che ci parla  ispirato e santificato come Giovanna D'Arco, quasi da uno scranno papale.

Cristian Floris - A Chi dà fastidio il boa del gay pride? Agli stessi gay che non intendono esercitarsi in carrozzoni di dubbio gusto .

Luxuria (perentorio): - zitto! Osi appoggiare coloro che sono contro i gay!! ( come se il centrosinistra avesse firmato i pacs!!! ndr ),  ( con sufficienza e superiorità) - sei abbastanza confuso, caro.

( Perchè appunto l'umiltà non è prerogativa di certi personaggi vissuti con il seme di quell'odio dentro che dicono di voler combattere! ).

Bvirtual / martedì, 02 dicembre 2008 / 15:45 / Permalink
commenti (17) / commenti (17) [PopUp]


---> cinema, televisione, persone, velvet blog pensiero, transgender

  Condividi

Ecco l'ultimo spam che mi è arrivato che presenta curiose differenze rispetto al passato:

Intanto l'oggetto del post  è il seguente:  ma la sorpresa arriva nelle credenziali del mittente!!!! addirittura l' FBI!!! insieme alle ormai consuete poste italiane.....

Messaggio Anti-Phishing più importante

 

Salve gentile utent ( sic )

La nostra recente attività ha notato che negli ultimi 3 anni ci sono stati 11.000 trasferimenti
online fraudolenti,
molti di questi da persone provenienti dalla romania,albania e mai italiani

eeehhh? anche il pishing è diventato razzista?

- Tutti i cittadini italiani hanno perso 74 milioni di euro.

mmazza! vatti a fidare di internet! Ma poi perchè fregano solo quei fessacchiotti di clienti italiani delle poste ?

Siamo spiacenti che abbiamo offerto fino un livello di sicurezza basso.
Dal 26/11/2008 PosteItaliane con l'FBI e con l'aiuto di yahoo - hotmail - libero - tiscali e i maggiori mails server d'Italia lavorano per la nostra sicurezza online
I nostri nuovi sistemi di sicurezza si baseranno come quelli già utilizzati e testati da Banca Intesa con l'ausilio di un 0-Key.

 ( O key???  e ke è??? )

Ogni volta che eseguirete un login, sulla vostra email associata al vostro conto vi verrà spedito uno 0-key diverso.

Cliccate qui per attivare il vostro 0-key

poste

 

Ovviamente il sito che avete aperto è una similare rappresentazione del sito delle Poste. Digitate pure le vostre credenziali nel sito del lupo, che tanto siete al sicuro! 


Noi abbiamo bisogno del vostro aiuto per rafforzare la nostra sicurezza del nostro sito www.poste.it
in modo che tutti gli utenti registrati possono avere la certezza di non perdere i loro soldi inutilmente.
Dal 26/11/2008 chiunque non attiverà il proprio 0-key
( aridaje)
non potrà piu' accedere ai servizi online del nostro sito.
Se siete stati vittima di una frode è il momento di chiedere un rimborso alla nostra mail :
bpol@poste.it 

Poste Italiane 2008

Rimborso??? di 74 mln complessivi di euro divisi tra 11.000 utenti milionari, beati loro???? Be' è da qui, dalla parola - rimborso- che si capisce che questa mail è solo una volgare imitazione delle nostre integerrime poste italiche!

Ma la notazione più deprimente è il pensare che non c'è salvezza a questo costume internettiano. ll pishing non solo colpisce chiunque abbia una casella di posta elettronica, ma spesso costringe a rinunciare ad alcuni propri indirizzi mail a cui magari si è affezionati ma che sono irremediabilmente oberati da messaggi di spam copioso ed  inutile.

E non è tutto qui, spesso questi truffatori utilizzano le identità IP di ignari utenti internet, i quali, loro malgrado, custodendo un worm nei loro ormai famosi pc zombie, inviano per conto di questi abili truffatori, in modo del tutto innocente e inconsapevole, mail contraffatte e raffiche di pishing, usando il loro innocente computer come un server che smista quintali di spam.

Sarebbe auspicabile una maggiore severità, una presenza vera sul campo web, di forze come la Polpost capaci di scoprire da subito siti contraffatti e mail adibite solo alla pesca di dati sensibili da poter utilizzare a scopo di truffa.

Sul sito della Polizia postale esiste la possibilità di denunciare on line queste mail contraffatte. Ma poi cosa accade? I responsabili vengono davvero puniti? 

brownE' di un anno fa la notizia che il più famoso spammer mondiale, responsabile dell'80% dello spam presente nella rete di tutto il globo  il ventisettenne Robert Alan Soloway, che rischiava decenni di carcere,  è stato catturato e quindi finalmente a Luglio 2008, condannato nella città di Seattle....ma a soli 4 anni di prigione.

Mica tanti per qualcuno che ha inficiato la privacy di milioni di utenti web in tutto il mondo, rendendoli complici loro malgrado di strani traffici, e guadagnando in questo modo un vero patrimonio del tutto illecito.

4 anni di pena ( sicuramente con uso di Pc ) somigliano quasi ad un velato incoraggiamento a perseverare in un moderno crimine che probabilmente viene ritenuto, secondo me a torto, un crimine minore.

Bvirtual / domenica, 23 novembre 2008 / 16:34 / Permalink
commenti (2) / commenti (2) [PopUp]


---> velvet blog pensiero, pishing

  Condividi

agostino"Come gli amici adulando pervertono, così i nemici con i rimproveri molte volte correggono ".
(Sant'Agostino )

Probabilmente ho un problema con l'amicizia. Mantengo alcune distanze di cortesia, non litigo, non critico, piuttosto preferisco troncare i rapporti con chi mi ha in qualche modo mostrato una sfaccettatura di sè che ritengo inaccettabile, almeno secondo i miei parametri.

Le ragazze adorano parlare con me perchè sono assolutamente poco incline a scandalizzarmi per questioni sessuali o sentimentali.

Per quanto mi riguarda la passione e l'eros non  hanno alcuna regola o steccato invalicabile. Non mi scandalizza sentire le confidenze di molte ragazze che hanno multiple storie intrecciate: ciò le rende felici e complete e fa loro sperimentare le meraviglie del loro eros in ogni sfaccettatura. 

E' inutile : l' eros è vivificante e rinunciare a tanto sia pure per una storia importante, che poi fatalmente farà cessare il batticuore, non è salutare per l'evoluzione della mente che si assesta in una zona di confort molto simile ad una sorta di accidia. 

Le amiche poi, mi piace sottolinearle nei lati migliori del loro carattere o fisico. Sono tra quelle che guardano con gli occhi attenti e beati e complimentano sincere, una nuova pettinatura dell'amica o un nuovo completo, una borsa che sprizza eleganza, un loro lato piacevole, senza mai sottolineare quello spiacevole...però è qui che magari poi m'inceppo in questo bel fluire di rapporto.

Pretendo la reciprocità. : se vado dal parrucchiere ed ho i capelli lucidi e setosi: tu  allora dimmelo come te lo direi io!  Non mi guardare con occhi soppesanti senza dirmi nulla che possa farmi piacere! Se il mio nuovo jeans mi fa una linea sinuosa e sexy......ahò complimentati con me che sono colei che con molta enfasi guarda e complimenta sincera le tue belle linee eleganti, che vede un sacco di cose buone e belle in te e anzi, riesce a vedere solo quelle.

Non sono una buona amica? Ti sto forse adulando? Eppure così non è: io ti vedo bella in ogni tua espressione, perchè ti leggo con gli incantati occhi dell'affetto e non reagisco al tuo negativo. Invece cosa c'è nei tuoi occhi che sorpassano indifferenti ogni cosa bella che io conservo??

La risposta è ( anche ) nella nostra distanza.

Bvirtual / martedì, 14 ottobre 2008 / 10:34 / Permalink
commenti (4) / commenti (4) [PopUp]


---> citazioni, velvet blog pensiero

  Condividi

Template creativi, luminosi. 

Ragazze più o meno carine,  con svariate foto sul blog....( sto guardando un po' di blog splinderiani, soprattutto di ragazze ).

Dentro, squarci di vita dedita ad una pratica pervicace di un vivere in copia -carbone.

Per esempio: la bestemmia per le ragazze è un must: non lo sapevate?

Anche su Splinder ce ne sono, qualcuna addirittura bestemmia con facili rebus, con una dedizione maniaca all'essere una figlia del proprio tempo. Tutte le ragazze bevono e bestemmiano: non lo sapevate?

Quando non c'è bestemmia invece appare l'ignoranza: certe biografie su questo stile non...:

 "Fin da piccola ha avuto la passione per la musica. Ha l'età di nove anni ha frequentato una scuola di pianoforte privata, ha 12 anni decise di iscriversi presso l'Accademia ..... una delle accademie più importanti d'Europa" ...

.... non fanno cadere le braccia?

L'altro filone è la dieta: blog-diario maniacali che descrivono salti mortali e tonnellate di soldi faticosamente guadagnati per dimagrire e tonificare il seno o farsi togliere tatuaggi che erano stati fatti per essere simili agli altri che già li avevano.

Che vi succede ragazze? Aprite gli occhietti belli:

- Più che bestemmiare Dio, bisognerebbe - cercarlo - .  Almeno uno.
- Più che bere  solo per sballare bisognerebbe sforzarsi a rimanere lucide.
- Più che pensare alle belle fotografie da bloggare, bisognerebbe aver, talvolta, letto anche qualche libro
- Più che spendere palate di soldi per un corpo che madre natura non ci ha dato, bisognerebbe coltivare la propria personalità che, quella, non invecchia e può anzi migliorare con il tempo.

 

Insommma, ragazze la vita è difficile, bisogna impegnarsi. Andare per stereotipi uccide la nostra vera persona. Intanto bisogna  proprio accettarle le nostre insicurezze, e amarci così come siamo, esseri assolutamente diversi da ogni altro. Perchè è l'insicurezza sulla nostra persona a farci accodare a tutti gli altri.

Amarsi e accettarsi però non tange il dovere che tutti noi abbiamo di coltivare i nostri talenti ed individualità, con il massimo che a noi  è consentito.

 

La vita fa male perché per vivere
c'è bisogno di essere intelligenti, attenti.

Se vivi in maniera inconscia
la vita è destinata
a essere un'esperienza dolorosa,  un'agonia.

La vita può essere anche estatica,
ma solo se sei sveglio, consapevole.

La vita è un'opportunità,
ma richiede moltissimo.

È una sfida, è un'avventura,
un'avventura momento per momento
in un territorio senza mappe.
                              (Osho)

Bvirtual / martedì, 30 settembre 2008 / 10:21 / Permalink
commenti (14) / commenti (14) [PopUp]


---> blog, blogosfera, velvet blog pensiero

  Condividi

Comprare casa a roma: 700.000 €,  dilazionabili,
Un buon corso di recitazione 50.000
Vivere secondo la propria natura 250.000 € /anno
Per tutto il resto c'èra mastercard, adesso, secondo Raffaella Fico c'è ben altro:

Raffaella Fico"Metto all'asta la mia verginità per un milione di euro. Voglio proprio vedere se c'è qualcuno che tiri fuori questa somma per avermi"

"Non so che cosa significhi fare sesso. Se qualcuno pagherà un milione di euro per me, sarò di certo imbarazzata. Ma con questi soldi potrò realizzare i miei sogni. Comprarmi una casa a Roma e pagarmi un corso di recitazione". "Se lui non mi piacerà, manderò giù un bicchiere di vino pazienza", conclude la Fico.

 Molto semplice, e vorrei proprio vedere chi potrebbe mai criticarla......( poveri noi...! dopo di noi il diluvio....)

Bvirtual / venerdì, 19 settembre 2008 / 00:03 / Permalink
commenti (19) / commenti (19) [PopUp]


---> persone, velvet blog pensiero, oche

  Condividi

msnIcq, Msn, Yahoo, Aim.....Instant Messenger...quanti ce ne sono????.....Certamente troppi....anche la piattaforma Splinder offre un messenger, che è sicuramente un grandioso servizio per gli utenti della comunità ( anche se ha qualche difficoltà tecnica di estrema lentezza ).

Ma come la viviamo noi utenti? Io sono tra coloro che non amano troppo chattare.

Se talvolta ciò è accaduto,  è accaduto, temo, solo con persone che mi hanno davvero lasciato un segno d'intelligenza, di grandiosa ( e rara ) compatibilità con le mie idee.

A qualcuno con cui ho chattato, infatti,  ho chiesto il permesso di pubblicare il suo pensiero, così lucido ed incisivo.... Negato, purtroppo per voi:-o)

Personalmente amo molto il confronto, i gruppi di discussione, ma, al contrario, la forzosa ed incisiva intimità che si crea chattando la trovo un'arma tagliente....

In chat, ovvio, riesci a percepire i respiri e i pensieri...a volte è come una seduta psicanalitica....non sfuggi allo sguardo intelligente altrui......e niente sfugge alla tua sensibilità. Certo puoi essere ingannato o ingannare. Ma ciò avviene come in teatro: vi si rappresenta una verità, una verità latente e vera, anche se non reale.

Ma, a fronte di questi incontri fortunati, ne esistono altri in cui nulla avviene. Non recepisci, non entri in vibrazione. Le prime cortesi domande finiscono in noie sconfinate, indi scappi, fuggi evadi. Con alcune persone sembra di rimanere senza vocabolario...non trovi agganci.Blocchi quindi  gli utenti, ti crei invisibile. Anche perchè chattare, con le dinamiche descritte è a volte impegnativo, e occupa moltissimi spazi. Per questo raramente io lo faccio...

Resta poi il fattore femminile. On line siamo molto osservate. Esiste da parte del blogger maschio una doppia disposizione verso noi donne blogger,  si oscilla dall' intenzione di innamorarsi a quella di trovare una brevissima parentesi avventurosa. Sono linee di demarcazione a volte molto sottili, che possono creare attrito, o simpatia. Davvero succede di tutto on line......persone molto dolci che ti inviani baci e saluti per mesi, splendide poesie che parlano di un mondo privato che ti viene regalato, frammenti di solitudine, di vita vera vissuta.

Troppa carne, troppa vita, per questo consentitemi, talvolta, fuggo.

 

Bvirtual / mercoledì, 30 maggio 2007 / 10:42 / Permalink
commenti (16) / commenti (16) [PopUp]


---> diario di bordo, blog, velvet blog pensiero

  Condividi

 

Brutta avventura per molti autori aggregatisi al sito Comincia L'italia.net

Dopo un avvio silente e tranquillo, in una comunità che ci sembrava
aperta e tollerante verso ogni idea, come da noi squisitamente apprezzato, improvvisamente siamo stati
contattati in Mailing List da parte della owner con gli epiteti poco
carini di mostri  e quant 'altro.
 

Come nella barzelletta  E che sò Pasquale io ?  di Totò, molti di noi
hanno sorpassato questo approccio del tutto inappropriato, leggendo,
poi,  con gli occhi spalancati il contraddittorio tra uno degli
iscritti e la owner, la quale, gentilmente ci faceva partecipi della
contestazione di qualcuno degli autori, Roberto Brumat, che ,
probabilmente, non conosceva la famosa barzelletta . Devo dire che,
alle cortesi rimostranze di questo autore ho visto reazioni da parte
della owner alquanto indefinibili.
 

Poi però c'è stato comunicato che, aderendo al sito, avremmo dovuto
aderire IN ESCLUSIVA ad un progetto politico ( per nulla identificato,
o specificato ) che ci  AVREBBE IMPEGNATO ad una scelta univoca,
senza che noi, minimamente, iscrivendoci, lo avessimo sospettato.
Infatti noi autori non lo sapevamo, ma come recita un assunto tratto
dalla Mailing List:
 

"Non si possono avere più partecipazioni in differenti associazioni,
organizzazioni o partiti ".
 

Quindi una bella iscrizione politica. A quale partito??? boh.
 

Alle mie domande mi è stato chiesto di leggere un articolo in home
page http://www.comincialitalia.net/interna.asp?id_tipologia=2&id_articolo...
che certamente non ha chiarito i miei dubbi.
Chiaramente, qundi non ho dato il mio riscontro alla cosa.
 

Stamattina, cerco di collegarmi, e:
- sono sparita tra gli autori
- i miei articoli sono rimasti......ma senza il mio nome!!!!
- la mia foto appare però sempre tra i banner.
 

Contattata la owner mi parla ,sbrigativamente,  di un problema
tecnico.
 

Be' permettetemi di non crederci.
 

Bvirtual / lunedì, 14 maggio 2007 / 09:56 / Permalink
commenti (15) / commenti (15) [PopUp]


---> velvet blog pensiero, ricognizioni politiche

  Condividi

 

 «Che c'entri con il primo maggio? Sei un democristiano, un massone non hai diritto su questa piazza, te ne devi andare».

Nell'atmosfera che avrebbe dovuto essere festosa e piena di lodevoli intenzioni, dentro il concertone del primo maggio a Roma,  sono volate queste frasi.
Si svolgeva il Firma-day. Trenta metri di banchetti per la raccolta di firme per il referendum sulla riforma elettorale sotto la statua di S. Francesco in piazza S.Giovanni, nel corso del concertone del Primo Maggio.

All'improvviso, però, il leader referendario per la riforma elettorale, Mario Segni è stato aggredito al suo tavolo per le firme.
Il banchetto è stato rovesciato. L'onorevole è stato quasi assalito con urla ed insulti. Pare da un gruppuscolo di attivisti identificati in aderenti a Rifondazione Comunista.

Addirittura, episodio gravissimo, sono stati fatti scomparire alcuni moduli già firmati per la richiesta del referendum. Si parla di almeno 200 moduli sottoscritti.

Gli insulti verso Mario Segni sono stati pesanti: «È una legge truffa, il maggioritario lo vuole la P2, sei un massone, che c'entri tu con il primo maggio ». Questo il tono delle affermazioni.
Mario Segni, uomo notoriamente mite, è rimasto imperturbabile, pare  abbia trovato addirittura parole di comprensione. «Hanno tutto il diritto di non essere d'accordo, è un loro diritto democratico, d'altronde Bertinotti, invita a non fimare». Enzo Curzio, coordinatore di Roma per il referendum, però ha rimarcato la gravità dell'episodio

« A Segni non è successo niente solo perché siamo intervenuti noi dello staff in sua difesa, chiamando tra l'altro le forze dell'ordine», ha detto.

L'episodio per noi osservatori, anche neutrali, risulta certamente odioso e ben poco digeribile. Abbiamo una cosiddetta forza democratica
- Rifondazione Comunista - che, sia pur sedendo. tramite Bertinotti, tra le prime cariche dello Stato, assume da alcuni suoi "tesserati" il diritto d'intimidire chi fa un'azione prevista dal nostro ordinamento.
 

Costoro, per quanto mi riguarda, hanno attuato una propria e vera aggressione antidemocratica senza alcunissima giustificazione. Di conseguenza, ci attendiamo che Bertinotti chiarisca l'episodio e ne prenda le distanze. Il calcolo politico non può giustificare e un leader responsabile, tanto più se è una carica dello Stato, deve isolare comportamenti inaccettabili. Ogni indifferenza e silenzio si rende colpevole.
 

Anche la nostra pazienza ha un limite. Essere ascoltati è un nostro diritto di cittadini di qualsiasi idea, colore o vissuto politico.
 

Bvirtual / sabato, 05 maggio 2007 / 17:10 / Permalink
commenti (6) / commenti (6) [PopUp]


---> velvet blog pensiero, ricognizioni politiche

  Condividi

 

Alla fin fine era un accorato senso della mela divisa a metà che cercava la sua parte contrapposta.

Le donne e gli uomini un tempo erano diversi davvero. Adesso la
distruzione dei valori conosciuti in atto, sta facendo pienamente
sorgere nuove figure.

Queste donne dai serici fianchi efebici, questi uomini dalle pelli
mobide e depilate che coinvolgono in piani più sottili la
trasformazione in atto.

E' inutile che animali felici ( come certo sono anch'io ) insistano per
la conservazione di significative differenze sessiste.

E' inutile che Papa Ratzinger cerchi di trattenere nell'orlo delle
mutande costumi ormai completamente liberalizzati e derubricati dal peccato.

La famiglia è finita.

Le donne e gli uomini non sono più sessi, ma entità, come alla fine
giusto.

Il perfetto chimismo che ci rappresentava, avvelenando ed incidendo
soprattutto gli uomini con un completo asservimento al fascino
carnale delle partner femminili, anch'esso decade. I maschi hanno
assorbito ormai una assuefazione alla sessualità. Perfino la loro
fertilità, un tempo esplosiva, sembra essere adesso meno efficace,
più modesta.

La figura che nasce è un connubio che vedi tranquillamente ormai in giro. Uomini e donne che scambiano i loro ruoli, in un rapporto alla pari, dove ciascuno dona e riceve in misure di pari opportunità.

E' vero che questo a me pesa.
Sono una donna d'altri tempi, cresciuta in un'isola selvaggia dove il
peccato sessuale era la più dolce ed intensa delle trasgressioni.
Su questo si fondava l'elusività, il rimandare gli incontri, il
mantenere alla castità e al desiderio una forza deflagrante.
Da questo mistero nasceva quell'aura dolcedolente che alle donne
s'insinuava dal cuore fino in gola e in ogni membra lasciandole spossate.


Ancora per poco forse questo esisterà, o forse, scevri da ogni
asservimento sessista, l'amore ancora ci evocherà le sensazioni più
angeliche, e non ci saranno differenze tra i sessi nel sentire, nel
cuore, una fuoco di purezza bruciare.

 Lun 15 Mag 2006 09:37

Bvirtual / martedì, 09 gennaio 2007 / 11:20 / Permalink
commenti (10) / commenti (10) [PopUp]


---> velvet blog pensiero, femminile, maschile, ng messages

  Condividi

 

   
BUON NATALE     per la tua sollecitudine, del cuore e del pensiero.
   
BUON NATALE per i tuoi suggerimenti, per le obiezioni frontali, le opinioni non condivise, e in fin dei conti, la, proficua , ispirazione
   
BUON NATALE per la forza nel difendere opinioni attaccate in maniera gratuita, per la pazienza, per la passione e per la grande voglia di creare contatto senza barriere e censure.
   
BUON NATALE nonostante le divisioni,  sincerely
   
BUON NATALE per le tue poesie, e dolcezza, e il tuo desiderio di amore
   
BUON NATALE perché non ti ho scritto e non mi hai scritto, ma anche se non riesco a starti vicino ti ritengo una buona amica.
 

 BUON NATALE

dovunque tu sia, perché anche se non ci siamo sentiti so che mi pensi e anche io ti penso, ma non riesco ad esserti vicino
   
BUON NATALE perché abbiamo discusso, da opinioni opposte,  con classe e gentilezza
   
BUON NATALE perché sei stato sincero e diretto e perché, tu non lo sai, ma mi somigli
   
BUON NATALE a te che ho scoperto da poco e magari nessuno pensa che tu sia una blogstar, ma in realtà lo sei
   
BUON NATALE perchè non ti ricordi di me, e io non mi ricordo di te, ma mi hai inviato i tuoi auguri, e......
   
BUON NATALE a te di cui mi hanno detto male mentre  invece sei un ottimo cavallerizzo
   

BUON NATALE

a te che con me hai inciampato peggio di un cattivo contadino che, se bravo, sa essere molto più maestro di te.
   
BUON NATALE perché di me non hai sopportato quel mio lato peggiore quella parte del copione.
   
BUON NATALE a te che hai bisogno di chiunque ti possa aiutare, e finora io c'ero
   
BUON NATALE perché sei ricco di garbo in ogni situazione
   
BUON NATALE a te che sei una persona che riesce a divertirsi con gli altri blogger, e sei una blogger infaticabile
   
BUON NATALE a te che hai un sito molto ben fatto e di bell'aspetto come te...
   
BUON NATALE perché sei uno dei siciliani più vulcanicamente  tecnicamente creativi che io conosca.
   
BUON NATALE a te, che pur non avendomi mai davvero letto, hai agito da strega e mi ricordi sempre come bisogna stare attenti nell'usare la forza debole del proprio carattere che, usata male, ci impoverisce soltanto, nonostante ogni apparenza e convinzione
   
BUON NATALE anche a te che ti ritieni una grande blogstar, e qualcuno peccando d'inedia neuronica te lo fa pensare, vorrei dirti cosa penso io di ciò che pensi e farti pensare per una volta che davvero il mondo non ti pensa.
   
BUON NATALE a te perché ci siamo visti una sola volta eppure mi hai riconosciuta sul web: forse perchè sei il mio fratellone astrale
   
BUON NATALE a te, che mi hai chiesto troppo
   
BUON NATALE a te che sei sempre stato pieno di forza e adesso ti senti debole: non cedere e goditi i complimenti per un blog che non ti aspettavi di riuscire a fare così bene....e poi, poi sei anche bellissimo....
   
BUON NATALE a te, ma vorrei ricordarti che  tu stai in silenzio ed anch'io...stiamo in silenzio in due
   
BUON NATALE a te perché anche le stelle ascoltano, gli azzurrognoli soli, in eterno ubriachi di pura solitudine
   
BUON NATALE sempre ad maiora
   
BUON NATALE a tutti, a TUTTI un BUON NATALE 
 

continua

Bvirtual / domenica, 24 dicembre 2006 / 13:42 / Permalink
commenti (18) / commenti (18) [PopUp]


---> velvet blog pensiero, natale, festa

  Condividi

Per la prima volta, nella sua vita,  il mio blog  con questo post  registra 1000 contatti giornalieri.  E qui, c'è una gustosa coda del post che riguarda proprio i commenti ed è imperdibile...

A dire la verità non mi sono mai interessata più del dovuto al contatore. Il mio primo sito, il Battiato Virtual Fan ,

nei primissimi mesi, o settimane,   registrava solo 15 contatti al giorno ed io ero già felice così. Anche quando il sito cominciò a veleggiare diventando una vera e numerosa comunità interattiva, a me bastava sentire il calore della gente, non riuscivo proprio  a memorizzare i contatti giornalieri avuti. E' lo stesso adesso in questo blog dove spunta la mia anima, il mio corpo e la ma voce, cioè il mio intero amore per la mia intera vita.

Sì, attualmente devono essere circa 100 contatti al giorno. Pochi no?  Però ieri sono diventati 1000. Che numerone.  Cosa ci sarà sotto questo numerone?

Be' praticamente non c'è niente.


Intanto alcuni commenti che son passati sotto questi 1000 contatti avevano lo stile de Er Pecora visto da manca.

Ovviamente non sono sinistra, per cui per la legge degli opposti attraggo le attenzioni della controparte. Però le attenzioni erano grevi. I sagaci della sinistra  non hanno voluto replicare al post che certo era per la loro parte irritante, tanto più irritante quanto più rappresentava una verità lapidaria.

Quindi questi 1000 passaggi mi hanno portato solo una massa non qualificata. Eppure le immagino, 1000 persone che leggono una mia idea, un mio senso compiuto e magari per un  solo istante la valutano, la criticano, e ne assumono un umore o verità.

Nonostante tutto la legge dei grandi numeri è stupefacente. E' il senso della massa ( facendo le dovute, comiche, proporzioni ) che si apre al proprio singolo, corrente, vivere solitario. E' il grande segreto della fortuna dei blog che riescono a farti vivere la tua vita interiore, in diretta, tra la gente. Ed è una strana sensazione pensare ad una gamma così ampia.

E' come pensare, per me che scrivo e canto ( ma  solo per un mio piacere personale ) di vedere la mia voce, o le mie canzoni correre tra la gente. Molta, moltissima gente, ma davvero mi piacerebbe ? Oppure mi lascerebbe un senso di incomprensione? Come dice Battiato una canzone non ascoltata e non apprezzata perde anche quella fraganza che tu gli avevi instillato e s'inaridisce del tutto....una canzone invece molto amata, raccoglie l'anima di ognuno per rinascere, rinascere e rigenerarsi continuamente. Anche per le idee di un blog può essere così?

Forse, in un certo senso sì. Ma non servono i grandi numeri: sono convinta che per un blog sia diverso. Si è ascoltati, e anche molto, anche senza grandi numeri. A volte basta un solo contatto per generare scintille ed emozione. E in fin dei conti forse, davvero, 100 o 10000 contatti pari sono. Tutto sta nella generazione, in ciò che si crea. E ho visto contatti stretti e gruppi di persone che comunicano in alcuni blog con molta piacevolezza, magari solo perché la padrona di casa è davvero amabile e dolce.

Il blog non crea star, come qualcuno spera,  ma vita, emozione e talvolta riflessione, ed è per questo che, talvolta, l'incontro virtuale con qualche guru o stella se il soggetto incontrato vale, crea singulto, vortice ed energia. In ogni caso: ma che bello esserci e viaggiare tra le nude idee che si cristallizzano.

 

Bvirtual / sabato, 16 dicembre 2006 / 19:36 / Permalink
commenti (16) / commenti (16) [PopUp]


---> diario di bordo, blog, velvet blog pensiero

  Condividi

 

Vignetta 11.10.1999, "La Repubblica"

I parlamentari dell'Unione Franco Ceccuzzi (Ds), Roberto Giachetti (Margherita), Giuseppe Di Lello (Rifondazione Comunista), in una nota parlamentare  stigmatizzano il collegamento telefonico della trasmissione di Bruno Vespa, Porta a Porta con Scaramella  ''Ci troviamo di fronte   spiegano i parlamentari nella nota - ad un personaggio che chiamare controverso e' dire poco. Dalle notizie di stampa sarebbe addirittura sotto indagine giudiziaria. E invece l'approfondimento della prima rete Rai ha deciso di dargli ampio spazio con una telefonata, permettendogli di lanciare accuse infanganti contro anonimi e non meglio precisati 'politici italiani' e di millantare novita' sconvolgenti, novita' rilanciate o negate a giorni alterni. ''Dal servizio pubblico e' lecito attendersi maggiore prudenza ,  soprattutto quando e' in ballo l'onorabilita' delle istituzioni e del Parlamento''.

 

Io credo che questi onorabili esponenti ( che ci costano 600 .000 euro l'anno ) , non seguano molto bene ciò che succede in televisione.

Una domanda : Hanno forse seguito, l'ultima puntata di  Ballarò, con lo scolaretto Floris e l' erinni Furio Colombo?

Anche Furio, direi,  ci andava giù pesantissimo, come è solito fare  ( ecco uno spassoso esempio qui ).

L'odio incandescente che il Furio ci ha  manifestato ( indovinate verso chi ) è così bombarolo,  così aberrato, che subito subito ottiene l'effetto contrario ( e Furio ne schiatterebbe)  di farci solidarizzare con Berlusconi.

Per quanto riguarda invece l'affaire Litvinienko portato in ballo dai moralisti dell' Unione: poche notazioni:

- Onore al merito a Vespa che ha toccato finalmente con dovizia e cura  l'argomento, restituito  al mittente da Ballarò, e non sfiorato da nessuna rete che tocchi un po' di ascolto. L'unico giornalista che ha toccato il vespaio...:-))), è proprio Vespa, del resto con la sua consueta arte della non esposizione. ( Un' arte che osservo con curiosità ).  Vero che Scaramella parla ( imprudentemente per la sua vita??, mentendo???? ) di video con indiscrezioni su politici italiani, ma questa rimane una sua repsonsabilità
 

- Scaramella, inoltre, che in ogni caso sembra essere stato avvelenato, ha ricevuto una ben strana visita in casa di una squadra di Polizia provinciale, che, nell'ambito di un'inchiesta per rifiuti tossici,  ha messo casa sua  sotto sigilli e ha portato via tutti i suoi incartamenti .

Mi chiedo che procedimento è questo? Non ci sono garanzie in questi casi? Sei in un ospedale, non sei presente...cosa fanno con le tue cose????? Cos'è questo un procedimento d'urgenza, un procedimento ad hoc?

Perché in questa storia dell'affare Mitrokhin, nulla sembra avere una parvenza a misura di umana comprensione?

- Infine Il Ministro degli esteri sente il bisogno di andare in Russia proprio adesso, e di consultarsi per questo caso con Putin .

Come, con questo silenzio tombale dei media principali che tocca la vicenda??? 

E cosa avranno da dirsi adesso???

Non è tutto strano, qui? Non è tutto fuori dalla norma?? Intanto, l'unica nota positiva è che se ne cominci a parlare. Ma siamo buoni ultimi nel mondo, però. Il caso è stato dibattuto e lo è ancora, in tutto il mondo.

Il Senatore Guzzanti che ha già uno spirito troppo belligerante per i miei gusti, si difende come un leone dall'orgogliosa criniera. Ma temo che abbia ragione a ruggire . Sembra essere stato messo in mezzo con premeditazione e cognizione, da qualcuno che ha ben  osservato le sue caratteristiche, e ha confidato in qualche errore di procedura e nell'estrema fumantinità del personaggio.

Scaramella,  la cui voce scandisce sicura e calma ( troppo calma??? ) concetti molto ben delineati,  o drammatici ( il suo avvelenamento ) non sembra certo un'anima pia.

E' certamente un personaggio misterioso e controverso. Quanto e in che misura lo scopriremo nei giorni a venire. Sperando che altri conduttori siano coraggiosi e abbiano tanta voglia di  volerci spiegare, quanto noi ne abbiamo di voler capire, e di capire ad ogni costo. E non di sotterrare la polvere sotto il tappeto.

 

La vignetta  di Forattini rappresenta D'alema alle prese con la sbianchettatura del dossier Mitrokin. 

D'alema chiese 3 miliardi di danni e bloccò una trasmissione di Porta a Porta sull'accaduto cfr: http://www.forattini.it/speciale.htm

Bvirtual / mercoledì, 06 dicembre 2006 / 01:37 / Permalink
commenti (22) / commenti (22) [PopUp]


---> televisione, velvet blog pensiero, guzzanti, scatolenere, ricognizioni politiche

  Condividi

Abbiamo assistito, anche ieri sera, a diverse trasmissioni di informazione politica.

L'argomento del giorno, Casini, non c'interessa.....troviamo l'uomo mediocre, la condiscendenza della sinistra al suo riguardo, per dirla con un eufemismo,  solo ipocrita.....e quel  resuscitare la DC,  un evento sognato da decenni da Buttiglione, ci sembra ormai tragicamente inevitabile. Berlusconi incarnava l'imprenditore sceso in politica. Adesso dobbiamo riesumare il politico IGT, consumatore di schede elettorali, colui che di mestiere, cerca sempre nuove e convergenti alleanze, visto che ormai  risulta abituale, vedere che alcuni membri eletti del Parlamento, riescono a fare del loro mandato parlamentare bipolare, carta straccia, alleandosi, o progettando di allearsi, con chiunque ghiribizzo conduca.

Notiamo, comunque, che già il  numero settimanale delle trasmissioni di informazione politica, si è già assottigliato.

Ballarò e Annozero, trasmissioni ammiraglie dell'informazione, con grande professionalità glissano di continuo sul governo Prodi.  La sinistra al potere non censura con clamore: solamente silenzia in preventivo e prova ad addormentarti.

E' anche molto interessante osservare, come una notizia riesca a cambiare peso specifico, passando, per esempio,  da Rai 3 a Bruno Vespa.

Con tutta la mancanza di rispetto per Bruno Vespa, ( odioso sfregatore di mani e portatore di una mesta sgradevolezza fisica...)  troviamo però quest'ultimo molto più obiettivo e rispettoso dei fatti di tanti altri.

Basti vedere come è stata trattata la manifestazione della CDL a Rai 3...incredibilmente ignorata.....o anche come viene trattato lo spinoso caso Scaramella.

Vai su Rai 3  e ti accorgi come il caso Scaramella,  che certamente presta il fianco a misteri, interpretazioni e cattivi pensieri, ti viene presentato, a seconda della convenienza, con parole allusive, adeguate, sospettose  e piene di una sottile, pervasiva,  interpretazione. Un'interpretazione, che, qualora  tu non abbia altri riscontri, diventa la tua informazione, la tua riflessione provata  e la tua valutazione personale.

Le notizie non sono più fatti: ma eventi che possono spostare consensi.

Ma perché, mi chiedo, assume sempre più un'importanza fondamentale lo spostare i fatti da destra a sinistra e viceversa??

Avevate notato, in campagna elettorale, le facce che già da sole, denunciavano una tensione alle stelle, e l'incredibile campagna dei nervi che illustrava una posta in gioco altissima ??
 

Facciamoci quindi una domanda: quale potrebbe essere la posta in gioco?
Le risposte qui potrebbero essere numerose e infinite così come infinite sono le vie del Signore.

 

Ma noi andiamo a guardarne quella più piccola, ma anche incredibilmente una delle più sottaciute, dimenticate, mai enfatizzate dalle nostre libere fonti d'informazione.

Quanto ci costano i nostri deputati?

Nonostante la semplicità spartana della domanda ci troviamo di fronte a fonti intricatissime.

Anche in questo caso, le notizie si rincorrono portando cifre paradossali,  emolumenti biblici e benefici che neanche il Re Sole, forse, poteva vantare.

Secondo uno studio apparso su vari fonti giornalistiche, ad esempio, per quanto riguarda la sola camera dei deputati  abbiamo un costo di 1 miliardo e 513.000 € l'anno.

Naturalmente,  noi Italiani, spendiamo almeno il doppio più di quanto tocchi a tedeschi e francesi, nonostante il loro tenore di vita di livello superiore.

Nonostante l'avvento di un signore, Bertinotti,  dedito al comunismo,  ma che cammina solo dentro calze di cachemire, ( con il suo stipendio!!! ) questa impostazione di base non solo non è in procinto di cambiare, ma anzi sono stati approvati progetti di rimodernamento di Montecitorio, di un'esosità abissale, almeno questo è quanto dice in un suo articolo "L'indipendente" da cui riportiamo fedelmente le cifre.

Ecco qualche........ piccola cifra; Da qui al 2008, verranno spesi:

- 100 mln di euro per spese straordinarie.

- 3 mln di euro per rinnovare le stanze dei gruppi parlamentari
- 2 mln e 520.000 €  per rinnovare gli  ascensori     
- 6 mln di euro per il nuovo impianto di condizionamento.
- 74 mln e 645.000 euro per le spese informatiche                          
- 750.000 per arredi ergonomici, ( si butteranno via le sedie vecchie che fanno male alla schiena dei nostri parlamentari )

Il Parlamento produce anche delle scorie, dei rifiuti speciali, che verranno smaltiti, in tre anni, con una spesa preventiva di 870.000 €

Ma non finisce qui, anche l'acquisto della carta igienica è oneroso: costa ben 12.000 euro ... e non parliamo di altre scandalose, ed incredibili spese accessorie, dalla lavanderia,  alle medicine, agli stessi pedaggi stradali...tutto per tutti gli onorevoli parlamentari ma  soltanto a nostro esclusivo e ben assestato carico.

Cosa dite, sarà vero tutto ciò???? certo risulta allarmantissimo. Andiamo sul sito del senato e con dispiacere scopriamo che:

- Non hanno tredicesima, e neppure quattordicesima.....

Ma andiamo a spulciare la busta paga di una senatrice di sinistra, la rossa  Franca Rame: Dal suo blog:

Maggio
Ho ricevuto la prima busta paga da senatrice. Guardo e riguardo i “cedolini”… non credo ai miei occhi!
Indennità Parlamentare -
Maggio 2006

TOTALE STIPENDIO MENSILE SENATORI
indennizzo 5.419,46,
competenze accessorie 5.787,00
altri tipi di rimborso. 4.982,02
totale euro 16.188 .48

Ma chi pensa che gli emolumenti siano finiti qui si sbaglia. Sempre dal medesimo sito, oltre a scoprire che la Senatrice ( che si scandalizza ed auspica un referendum per limitare il numero dei senatori ), e tutte le altre gentili signore, ricevono un indennizzo mensile di € 150 per spese di parrucchiere ( mentre i signori uomini hanno il barbiere gratis ) leggiamo anche che:

- Viaggi in aereo e in treno sono per loro gratis
- Godono di un rimborso spese telefoniche di ben 4.150 € l'anno
- Rimborso fino a 3.100 € di spese per viaggi internazionali
- Fino al 31 Dicembre 2008 rimborso di 4000 € per spese relative ad informatica
 eccetera....
 
Scopriamo anche che, nonostante Bertinotti e Diliberto in maggioranza e in posti chiave del governo,  accade  la stessa cosa che in ogni regime comunista è sempre accaduto: la classe dirigente naviga dentro l'oro. Ecco le cifre:

Spesa complessiva per lo stipendio dei 322 senatori, comprensiva di indennità parlamentari, diarie e compensi vari:

- Nel 2006:    80 milioni 360 mila euro.
- Per il 2007: 83 milioni 760 mila.  I
- Nel 2008:    86 milioni 760 mila.
 
Sono cifre spropositate, assurde, un vero schiaffo morale, per tutta la gente, anche quella che si è ritrovata in piazza a protestare, giustamente, per una stangata che toccherà soltanto la gente e mai questi novelli Re Mida della Repubblica.
Inoltre non in pochi pensano che due camere in realtà per il nostro ordinamento siano pure eccessive e fonte di macchinosità....quindi..paghiamo ( e quanto ! ) per far andare più a rilento le cose, con più difficoltà, con più spreco di tempo, risorse e uomini.
Se si pensa poi che queste risorse potrebbero essere utilizzate per la scuola, per le forze dell'ordine, per i servizi sociali, ci si rende conto che chi, come noi,  lotta ideologicamente per un'idea politica, alla fine viene stritolato dalla consapevolezza dei fatti.

E i fatti sono pochi ed essenziali:

1-  Il nostro voto non conta nulla perché viene continuamente vilipeso. E neanche dei dubbi bipartizan possono smentire i giochi fatti e gli emolumenti in corso d'opera.

2- Una promessa è solo una promessa, una promessa, una promessa. Perché dovrebbero preoccuparsi della gente, quando vivono in uno stato di incolumità da preoccupazioni personali??

3- I nostri governanti godono di privilegi ed emolumenti che sono francamente inaccettabili. Ma la gente abbassa il capo e non si ribella, anzi paga.

Vorrei tanto, ma tanto che i nostri pilastri della informazione e paladini della perfezione, ( ma chi quei giornalisti che godono di appannaggi milionari in euro?? )coloro che magari descrivono gli italiani come evasori fiscali, vedessero e scrivessero con la stessa enfasi che si riserva ad altre notizie,  di queste palesi ingiustizie e sprechi, di queste  assurdità e di questi privilegi inaccettabili.

Perché, un bel giorno, questo Re Nudo bisognerà pur disarcionarlo.

Ma, amici, se non lanciamo un allarme e un grido da sirene prolungato, continueremo così, fino alla fine della fine del tempo.

Bvirtual / martedì, 05 dicembre 2006 / 15:22 / Permalink
commenti (5) / commenti (5) [PopUp]


---> velvet blog pensiero, soldi, ingiustizie, ricognizioni politiche

  Condividi

La Cassazione annulla il processo Sme
 
Con una decisione inaspettata, la Cassazione decide che il tribunale di Milano non aveva competenza territoriale per istruire il processo Sme.
Secondo la Cassazione, il processo quindi è nato male, e la conseguenza  non è certo insignificante, ma definitiva : il trasferimento da Milano a Perugia, comporterà  una probabile prescrizione e quindi completo annullamento di anni di lavoro, di sentenze passate in giudicato e di strascichi infiniti di polemiche. Senza contare i milioni di euro che un processo di tale portata richiede.

La considerazione è conseguente: il centro destra nelle persone di Berlusconi e sodali è stato sempre nell'occhio del mirino di molta magistratura, soprattutto della Procura di Milano.

Dalla procura di Milano, già dall'epoca di Di Pietro in poi, sono sempre arrivate attenzioni morbose nei riguardi dell'ex capo del consiglio. Si parla di migliaia di perquisizioni e addirittura di un centinaio di procedimenti, con migliaia di udienze.

E' indispensabile che la giustizia venga amministrata, questo noi cittadini lo pretendiamo. La giustizia è per noi moderati ( e la certezza della pena conseguente ) uno dei pilastri inamovibili della civiltà che vorremmo costruire.

Però cosa abbiamo visto in questi anni? : un'arroganza precostituita, una guerra spalla a spalla, un duello con tutti i tipi di armi disponibili.

Non abbiamo mai visto la glaciale freddezza, la glaciale imparzialità che l'amministrare giustizia richiede. La lotta era ideologica, ancor prima che fosse una ricerca di verità e di responsabilità: l'errore più grave, più indegno, che un magistrato possa realizzare nei riguardi delle inchieste che lo stesso deve, con obiettività di ghiaccio,  e non con infuocata passione, amministrare.

A Milano si è fatta politica, a nostro avviso, già prima che Berlusconi scendesse in politica: chi non ricorda infatti l'avvertimento di Borrelli nel '94 che affermava testualmente e quasi come avvertimento: " chi ha scheletri negli armadi non scenda in campo??? "

Questo è stato lo stile della procura di Milano, in tutti questi anni. Quanto di più lontano dalla glacialità e dalla freddezza, ripetiamo, richiesti dalla dea della Giustizia, ai suoi affiliati.

Anche le descrizioni che si ricavano in rete della pasionaria Boccassini, sono l'esatto opposto di ciò che una dedizione alla giustizia e alla verità richiedono. Non vogliamo riferire commenti poco lusinghieri e insinuazioni sulla famiglia d'origine che in rete si trovano: non fanno parte del nostro stile: ma crediamo che in questa storia la Boccassini e la Procura di Milano abbiano incassato una pesantissima sconfitta che deve fare riflettere.

E le riflessioni che porgiamo sono queste: l'arroganza non paga, il teorema giudiziario non paga, la mancanza dell'osservazione di regole basilari non paga.

Le regole  sono il tessuto stesso del nostro ordinamento giudiziario, e questo deve essere basilare, pena l'annullamento di un lavoro durissimo, in cui magari si è sputato lacrime e sangue e che è costato uno sprecato patrimonio.

Mettere in prima linea: le nostre convinzioni, le nostre battaglie politiche, la nostra intifāda privata, non corrisponde, per un magistrato, al necessario lavoro per la verità.

Questa è la Regola Basilare, quella che l'attuazione della Giustizia richiede.

Egiziani e Greci lo avevano stampato nella loro idea di vita. Dike era la giovinetta vergine che rappresentava la verità e la giustizia. Donna e come tale  ideale portatrice di una purezza assoluta.

Maat la dea egizia della Giustizia, rappresentava la Regola, cioè quell' imperativo morale a cui tutti, uomini faraoni e dei dovevano assoggettarsi per essere considerati degni.

Anche la nostra epoca deve mantenere, per essere credibile, imparzialità e soprattutto l'integrità morale, e il  rispetto delle regole basilari.

L'elettorato di centrodestra non è formato, come molti pensano ( e in questo mi riferisco anche alla puntata di ieri sera di Annozero in cui gli elettori presenti sono stati fatti intravedere a mo' di stolidi decerebrati ) da persone disoneste o che non mettono in giusto peso le implicazioni giudiziarie nell'ambito dei loro rappresentanti.

Al contrario,  questo per noi elettori è un punto cruciale. Assistiamo con gioia alle iniziative lodevoli di Dell'Utri, ma il suo curriculum giudiziario ci disgusta.

Cosa ci porta ancora ad appoggiare, almeno ideologicamente, ( io sono tra coloro i quali hanno sospeso il proprio voto)  questa parte politica?  La risposta è semplice: la  controparte.

Riti ambrosiani, insabbiamenti ben opportuni, un'idea della democrazia partigiana, o anche quei giornalisti disonesti intellettualmente come Santoro, che creano un giornalismo scandalistico sguaiato e immorale, ci scandalizzano e ci allontanano.

Riferendomi agli interventi di Travaglio ad Anno Zero , ad esempio,  penso fermamente  che  si potrebbe essere un milione di volte più efficaci .

Basterebbe presentare la giusta controparte pluricitata,  citata in  modo a volte incontrovertibile, a volte soltanto pregno d'odiosità.

Ma, vicino al Dio greco della Giustizia, il nuovo sex symbol....sapeste che richiamo erotico provoca la sua glacialità nelle donne di sinistra  ....accanto  al novello Travaglio-Dike dalla faccia monacale, cerea e sofferente di disprezzo e ritrosia verginale,  non siede nessuno e non è presente, anzi è snobbato e negato, ridicolizzato,  il diritto di replica dell'interessato.

Perchè un Santoro, che gode di grandiosi privilegi, anche economici,  deve porsi nella prerogativa arrogante di arrogarsi un non diritto di replica?

Non crede di essere, anche lui ,soggetto al nostro occhio critico e imparziale?
 

Senza parlare poi dello sfruttamento mediatico e menagramo del malore di Berlusconi, lasciato come desktop dello studio.  Che stile, che arroganza.

Questo è infatti l'errore compiuto da Milano: un errore di arroganza, un errore comune alla sinistra, la quale forte di un preteso convinto diritto, compie soprusi e prevaricazione, provocando un senso di inaffidabilità, di grande circo del nulla, e una su tutto, l'affondamento della percezione di moralità vera e non di parte.

In questa direzione si innesca anche l'iniziato processo mediatico a Paolo Guzzanti, condannato ancora prima di sapere a cosa ci riferiamo. 

La sua vicenda è stata silenziata fino al punto di non ritorno. Da quel punto in poi le carte in tavola sono misteriosamente cambiate e se ne comincia a parlare sui media, nella direzione.....politicamente corretta.

La vicenda è sterminata, ma la blogosfera ne ha preso possesso, con analisi anche dettagliate ed acutissime. Vi invito a prenderne visione.

La rivoluzione delle idee, partorita dal web,  sta appena appena per nascere ed  iniziare. E nasce da un'informazione sempre più costante, pignola, autoreferenziale e minuziosa.

Sbaglia, e perde un'occasione di essere tra i primi ad esserne parte integrante, chi , questa rivoluzione,  sottovalutasse.

 

Bvirtual / venerdì, 01 dicembre 2006 / 10:16 / Permalink
commenti (18) / commenti (18) [PopUp]


---> persone, velvet blog pensiero, destra, ricognizioni politiche

  Condividi

 
Leggo un post di Monica, blog  Ingrandimenti,  sul tema del giorno, la brutta fine dell'idea miracolosa  di Deaglio
Deaglio smentito, Unione confermata

Trovo che questo titolo sia la cosa più indovinata e calzante che ho letto da qualche mese a questa parte!!!

Perchè  l'Unione è confermata anche dal basso da certi, non tutti, i suoi elettori:

Vi  copioincollo il commento di uno di loro alla mia richiesta, legittima, no??? di ricontare le schede.

Mio commento:

Sono d'accordo con te.
Uniamoci, destri e sinistri e contiamo.
Facciamola sta rivoluzione. Noi, popolo, possiamo essere uniti, quindi cerchiamo un sistema per unire le nostre voci e farle arrivare a chi di dovere. Potremmo stilare una lettera e farla arrivare a tutti i giornali con tutte le nostre firme e i nostri blog o aggregatori.
Una volta tanto uniti nel cercare i responsabili e la verità.

Commento dell'interlocutore:


"Non c'è da ricontare niente.
Niente di niente.

Le elezioni sono finite. Non è un paese serio quello che riconta a sette mesi dal voto o non finirà mai.
Le regole stanno lì apposta.
La magistratura ha già detto che non si riconta nulla".



Mio commento:

"E' veramente aberrante sentirti parlare di democrazia in questo modo.

Scusami ma provo un senso di disgusto, e chiedo venia se sono così cruda, ma è terribile.


I miei commenti sull'argomento finiscono qui".


Commento finale del mio interlocutore:


"Ti faccio notare che il disgusto per le opinioni altrui sta nel pianerottolo della democrazia. Proprio grazie a questo pianerottolo o anticamera, la democrazia lascia decantare le opinioni meno democratiche e aspetta con pazienza i ritardatari. Insomma, anche le ebeti come te hanno diritto a vivere e parlare in democrazia. Un diritto che difenderò sempre anche se fossi più ebete di quello che sei.

Tu sei una donna speciale per me. Irresistibile nel tuo essere comica involontariamente: prima dici di essre d'accordo con me, poi ti svegli apri gli occhietti e ti accorgi di non avEre capito nulla, perché o non sai leggere o hai letto male. E che fai tu? genio incompreso, ti disgusti di me, piuttosto che del tuo comprendonio "


Indicativo, vero?  Allora da un lato l' Unione getta fango mediatico sulle destre, dall'altro non si deve controllare più nulla perchè le elezioni sono finite.

Insomma comunque la si giri non si sente alcuna parvenza di giustizia e di democrazia. Io che provo disgusto per chi se la ride del risultato elettorale, ma gode del risultato di elezioni incerte e sconfessate da destra e sinistra ma finite a loro vantaggio, sarei ebete, invece costui che mi chiama ebete è un paladino della democrazia. Che ridere!

Mi pare che la storia di Deaglio, ( e vedo post che si arrampicano sui muri ),  dimostrino due pesi, due misure, e una sola grande landa di deserto colpevole  di mancanza di rispetto per la controparte ( forse ) perdente.

 

Bvirtual / mercoledì, 29 novembre 2006 / 11:15 / Permalink
commenti (10) / commenti (10) [PopUp]


---> velvet blog pensiero, ricognizioni politiche

  Condividi

 
Walter Litvinenko: 'My son was killed by a tiny nuclear bomb'

 

 

Alexander Litvinenko

muore a Londra, dopo una dolorosa agonia, intossicato da
 polonio 210 radioattivo.  Il polonio-210 è un isotopo di un raro metalloide molto radioattivo e molto tossico. Prima di morire ha il tempo di maledire i mandanti e di inviare loro una postuma minaccia di castigo.
Finisce uno, uno solo, dei capitoli di una storia misteriosa e piena di punti oscuri.
Il Senatore Paolo Guzzanti rilascia un'intervista sulla questione ai maggiori giornali stranieri, ma non rimane traccia qui in Italia.

Da più parti, nella blogosfera,  si denuncia un italiano silenzio assordante, e,  mentre assistiamo all'ennesimo scoop sinistrorso ( che fa parecchia cassa, e i liquidi servono) sui presunti brogli elettorali ( a parte la blogosfera e un'inchiesta della magistratura, sempre propizia ad occuparsi di politica, il presunto scoop sembra snobbato da politici destri e sinistri) ci accorgiamo benissimo che quando si parla di mancanza di libertà in Italia, ( si parla di un nostro 34° posto nel mondo )  una ragione forse c'è. Anche se noi Italiani, ben addestrati, poco ce ne accorgiamo.

Secondo le rivelazioni del "famigerato" dossier Mitrokin, nel 1979, furono addestrati in Unione Sovietica tre politici italiani del PCI. Uno fu addestrato come istruttore radio, uno in specialista in documenti falsi, e un altro come specialista in disinformazione .

Durante questi anni di Berlusconismo, anni in cui la politica ha trovato un fondo di passionalità trasceso fino alla follia, ci siamo ben accorti che la disinformazione è un settore regale nella nostra italica civiltà. E non parliamo delle reti , o dei giornali di Berlusconi: lui è un vero dilettante ( ricordare l'editto bulgaro ) o, al contrario un uomo costretto dal proprio fato, ad arricchire chi lo avvicina ( i suoi esiliati hanno fatto una vera fortuna ).

Sta succedendo anche adesso, si passano sotto silenzio insinuazioni pesanti a Prodi  ( dice il Senatore  Guzzanti :Romano Prodi, Presidente dell’Unione Europea,  avrebbe avuto “relazioni molto segrete con le strutture dell’ex Kgb”, cosa per me non del tutto nuova, considerato che durante i lavori della Commissione Mitrokhin avevo già scoperto che la sede sovietica della società Nomisma a Mosca era in joint-venture con l’”Istituto Plehanov”. E che questo istituto altro non era che il nome di copertura della sezione economica del Kgb ).

Esiste anche un video di Gerald Batten al Parlamento europeo Strasburgo in cui la questione Prodi viene sollevata:

Eccone il resoconto scritto:

Stasburgo 03.4.06, parla Gerald Batten:

"Uno dei miei componenti, Alexander Litvinienko è stato tenente colonnello in Russia della FSB, ex KGB.

L'esposizione di Litvinienko sulle attività illegali della Fsb, lo costrinse a cercare asilo politico all'estero. Prima di decidere un posto per rifugiarsi, consultò il suo amico Generale Anatoly Trofimov, un capo deputato della Fsb. Il Generale Anatoly Trofimov, disse a Litvinienko: " Non andare in Italia ci sono molti agenti del KGB. Romano Prodi è il nostro uomo là ". 

Nel febbraio 2006 Litvinienko riportò questa informazione a Mario Scaramella della commissione Guzzanti che investiga sull'infiltrazione del KGB nella politica italiana. Questa insinuazione contro un ex capo della commissione europea è una delle più gravi, dovrebbe essere aperta un'inchiesta. Il parlamento europeo dovrebbe condurre una propria inchiesta.

Suggerisco che sarebbe appropriato che il parlamento apra un'inchiesta in merito alla ex posizione di Prodi come capo della commissione Europea. Credo che la natura democratica di questo congresso possa essere evidenziata dall'apertura di questa inchiesta"

 Il video di questo intervento è qui

Insinuazioni che getterebbero nello scompiglio e nella richiesta di dimissioni altri paesi. Del resto era successo anche con Berlusconi.

Ma la storia si ripete, lasciando però un sapore amarissimo in bocca perchè Berlusconi è stato rigettato ed odiato, milioni di blognauti lo hanno crocifisso ed umiliato. Per quanto riguarda Prodi, invece, tutto viene elegantemente taciuto, e anche la blogosfera tace e non si determina, perfino a destra, si prende tutto ciò con le molle e si ha paura del proprio respirare.

Perché? Qual è il confine tra informazione, rispetto della dignità delle persone e legalità? Perché non vediamo una buona volta, la cancellazione dalla sfera pubblica dei colpevoli, o al contrario un'esemplare polverizzazione dei calunniatori?

Cosa ci manca in Italia per diventare civili e democratici?.

Una sola cosa ci manca: una informazione libera e non determinata dalle politiche di comodo e di affidamento. E non c'è nessun giornalista di potere ( cioè pagato ) che si salva da questa sottile mistificazione....Voi sapete che esiste anche un sistema di agenda setting, che, tramite un determinato ordine implica un metro di giudizio di importanza delle notizie nei lettori????

Scrivo nei blog dal 2000 circa. Ho sempre visto in questo mezzo l'immediatezza e la comunicazione allo stato puro. L'ho amato subito, anche quando altri mi dicevano: - "ma davvero cosa ci trovi?????" Penso di aver stilato migliaia di pagine e messaggi.

Adesso io lo vedo come un mezzo salvifico. Credo nella Blog rivoluzione. Credo che ci possa dare un potere, un potere alternativo alla menzogna e alla prepotenza del potere che, per i suoi scopi, ci disinforma, o ci silenzia. Uniamo le nostre conoscenze, e condividiamole, confrontiamole. E' il nostro momento, e lo sarà sempre di più. La democrazia viene dal basso, ed  è fatta da tanti piccoli tasselli che si uniscono e si confrontano, sperando sempre in un arricchimento del pensiero e delle corrette informazioni.

 

Bvirtual / sabato, 25 novembre 2006 / 10:07 / Permalink
commenti (12) / commenti (12) [PopUp]


---> blog, velvet blog pensiero, prodi, scatolenere, ricognizioni politiche

  Condividi

 
Questo é il Simbolo dell'Associazione
   

e come potrei non aggregarmi???

Giovanni Sassoli, è un altro dei miliardari scesi in politica. La sua famiglia, bolognese,  ( per fortuna non conosce Prodi ) aveva la proprietà di un famoso marchio di liquori,  quello che creava un'atmosfera.

Tutti sanno che non ho pregiudizi contro i miliardari, nè contro i privilegiati e i fortunati. Sarebbe come prendersela con le stesse geometrie della vita e pretendere ragioni dai colori del cielo e della terra, e non credo di averne facoltà.

Anche il lavoro che Giovanni Sassoli  svolge è fuori da ogni regolamento: Giovanni Sassoli vende sogni: cioè si occupa di marketing ( ovvero l'arte di vendere idee e piacere) .

Giovanni ha elaborato una fantastica e idillica idea, esposta con dovizia di mezzi  ( intera pagina a pagamento ) sul Corriere della Sera di stamattina. L'idea diventa un movimento politico e, stamane, tutti i parlamentari hanno ricevuto una lettera in cui viene illustrata L'IDEA,  con  invito ad aderire.

L'idea è la stessa che ciascuno di noi accarezza con sottile godimento nei sogni che si fanno ad occhi aperti: una società basata sull'uomo e non sul denaro. Una società basata sulle idee e non sul lavoro. Niente tasse, Una società utopica, che ricorda quella che descrivevo come mio ideale qualche giorno fa in un forum:

"Ad ogni parco farei dei circoli con maestri e discepoli.
Mi piacerebbe che le persone lavorassero per vivere e non il contrario, che ci fosse spazio per la creatività in ogni forma, che ci fossero concerti e cantanti improvvisati per ogni locale, che le droghe fossero libere e controllate sanitariamente per evitare il guadagno sulla morte che se ne fa. Mi piacerebbe che una volta l'anno tutti noi andassimo in paesi disagiati per aiutarli e verificare quanta gratitudine dobbiamo scontare alla vita.
Vorrei un paese di predicatori e geni."
 

Infatti in  questi Nuovi Villaggi, si ripresenta una delle mie massime fantasie: ritornare al medioevo, ma con tutta la tecnologia di cui non potremmo mai privarci. Si promettono delle comunità autogestite che produrranno tutto al loro interno. Come già promesso, niente tasse, e poi cibo , istruzione e le migliori cure mediche assolutamente gratis.  Lavoro sì, ma solo 4 ore al giorno.....( ciò mi ricorda Silvano Agosti.... ) L'impatto ambientale sarà bassissimo e infatti gli abitanti dei Villaggi andranno a piedi e svilupperanno un uso etico dell'energia .

Tutto, dalla scuola, alle abitazioni, agli abiti, saranno svolti a misura d'uomo e senza lo sviluppo della competitività e dello sfruttamento delle risorse. Inoltre sarà primario lo sviluppo della spiritualità di ciascun abitante, per rendere effettiva l'esigenza di una migliore evoluzione.

Che dire di più? E' come sottoscrivere l'abbonamento al proseguo di Starwars  e, inoltre:

Bastano soli 50 euro per aderire:

Italia, Conto Corrente Postale ----- N° 37584612

NuoVI Villaggi

 
Bvirtual / mercoledì, 22 novembre 2006 / 08:52 / Permalink
commenti (2) / commenti (2) [PopUp]


---> velvet blog pensiero, ricognizioni politiche

  Condividi

Manifestazione di Roma per la pace. Pace, sostantivo femminile disatteso anche ieri da  ragazzi virtualmente connessi ad una realtà di odio e di sopraffazione che si ricerca emozionante come un videogioco: epigoni sono i ragazzi  violentatori di gruppo, i bulletti che si sfogano contro un compagno disabile, i maniacali  google-videomani di sesso e violenza.

La generazione è questa, cerchiamone le colpe collettive, e diamo una responsabilità alle colpe individuali ed indotte.

 

Nato a Cagliari il 13 ottobre 1956. Laurea in giurisprudenza; docente universitario. Una delle sue mani non stringe, giustamente, quella di Bush, l'altra, quella sinistra,  stringe quella di Fidel. Si trova sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato. Ha sbagliato posto anche nella manifestazione di Roma. Stigmatizza l'accaduto, ma non chiede, né ci fornisce, i nomi di chi di vilipendio di morti si è macchiato. Atteggiamento ambiguo e multiforme.

Cosa si nasconde sotto l 'abito grigio, un uomo di Stato o un uomo CONTRO lo Stato? 

Che immagine si dà, istituzionalmente,  quando si incorre, spesso, in questi infortuni di cattive compagnie?

Risponde:

«Io rispondo esclusivamente di quello che fa il Pdci e non di quello che fa un ristrettissimo gruppo di imbecilli»

Ma, davvero, non bisognerebbe chiedere, ed ottenere, una paternità delle responsabilità? Ma è ovvio che questa pretesa, così assurda, genera solo tenerezza.

 

La Pace di alcuni pacifisti di Roma

Ancora immagini di alcuni pacifisti. I roghi in piazza rimandano ad altre memorie non esaltanti. Scegliete voi, libri o streghe.
 

Milano. Una sinistra differente. Una speranza, c'è.

 

Bvirtual / domenica, 19 novembre 2006 / 12:08 / Permalink
commenti (19) / commenti (19) [PopUp]


---> persone, velvet blog pensiero, ricognizioni politiche

  Condividi

Tutti sanno che non amo Santoro: è un napoletano arraffone troppo sinistro, arrangione e furbo perché possa avere la mia comprensione.

Inoltre, come tutti i sinistri, si scandalizza solo per i guadagni altrui. La solita invidia sinistra.Eppure, ieri sera la sua trasmissione ha meritato tutti i miei elogi. Se uscisse dalla consueta "area-odio Berlusconi" , potrebbe trovare una seconda o terza giovinezza mediatica.

Complimenti perché non mancava nulla ieri sera ad una trasmissione svolta con un mestiere e una capacità d'attracco all'attenzione, fortissima.

 I colori dell'isola erano impressi con una capacità encomiabile. e questa capacità degli Isolani di sentirsi sempre al centro di ogni ragione, al centro perfetto di ogni diritto, pur quando questo diritto è stato messo, da loro stessi,  sotto ai tacchi, la dice lunga sul modo di essere, machiavellico e pirandelliano, dei miei conterranei.

Ho guardato la trasmissione con un fastidio crescente. Cuffaro doveva essere quasi carino da bambino....il naso all'insù ( che infatti non vuole enfatizzare nelle inquadrature ) le fossettine su guanciotte piene.

Un bambino amato e fortunato.

Ieri sera, invece, la sua mancanza di tatto, la sua mancanza di sensibilità, la sua scarsa intelligenza, e al contempo la sua incommensurabile furbizia contadina, e per ultimo, la sua isteria, uscivano fuori dallo schermo con un impatto da sicura audience, come da lui stesso auspicato più volte.

Sono della CDL , ma non abbiamo bisogno di questi voti. Cuffaro già ne ha portati via abbastanza. Io non ho votato per le elezioni siciliane, e molti di noi forzisti o no hanno preferito disperdere i voti.

Il mio pensiero è semplice: Se ne devono andare. Devono proprio togliersi da ogni circuito politico e mediatico . Non abbiamo bisogno di queste volgarità .

Pretendiamo dai vertici della CDL  un rifiuto chiaro ed esaustivo di questi modelli. E badate bene, non ne faccio un discorso di pendenze giudiziarie: questo non lo giudico: con questa bagarre giudiziaria!!!!? Ne faccio un discorso umano.

Ho provato una terribile vergogna nel guardare la faccia dei due parenti di Giuseppe Borsellino, vittima della mafia, trattati come straccioni, da un Sacripante altezzoso e con la stessa sensibilità di un animale.

Ho visto con i miei stessi occhi, il figlio più grande di Giuseppe Borsellino, una persona che nella sua umiltà e dolcezza ed introversione , incarna i canoni di un uomo di una tenerezza indicibile, tremare di sdegno di fronte ad insinuazioni veramente indecenti. E non parliamo del nipote Benny Calasanzio, la cui faccia dai capelli foschi, bruciava, ieri sera, di un'ulteriore, continuata umiliazione.

Basta, per favore, è un modo proprio indegno di vivere questa terra.

Non sappiamo come fare arrivare a persone come i Borsellino la nostra più sentita solidarietà. La loro storia è terribile: nel 1992 vennero uccisi il padre Giuseppe e uno dei figli Paolo, omonimo del giudice Borsellino. I due imprenditori si occupavano di una cava per la produzione di materiali inerti e calcestruzzo, che infastidiva i poteri mafiosi. Non abbiamo altre parole. Abbiamo creduto in Forza Italia, ma persone come Cuffaro se ne devono proprio andare, devono scomparire, sparire. E' una questione morale decisiva. La Sicilia deve crescere, eliminare questi personaggi che fanno parte di un passato feudale e umanamente inqualificabile. La Sicilia in cui viviamo, e di cui siamo protagonisti, non è questa.

Bvirtual / venerdì, 17 novembre 2006 / 10:33 / Permalink
commenti (27) / commenti (27) [PopUp]


---> televisione, persone, velvet blog pensiero, ricognizioni politiche

  Condividi

C' è qualcosa che disturba profondamente in tutto ciò che è accaduto in questi anni. E' la sorte dei perdenti. Per  perdenti intendo tutti coloro che erano stati destinati a perdere, a lasciare un passaggio incompiuto, a perdere la vita, a morire prima del dovuto.

Perdenti sono anche coloro che a questi perdenti sono stati vicini. I genitori, i figli, le figlie a volte privati da un affetto basilare, i compagni,  privati anche loro, della vita scelta, desiderata, voluta insieme a quella persona veramente amata.

Non si sa da dove questo elenco debba cominciare. Questi nomi te li trovi dappertutto, eppure, costoro sono ormai solo sabbia, dimenticata e dispersa.

Nessuno si ricorda di loro. Il loro sacrificio sembra essere stato inutile, uno spreco assoluto, quasi un beffardo, un volontario e colpevole gettarsi via .

E i loro nomi sono tanti: si va dal nome di Aldo Moro, i cui misteri, restano, ancora, del tutto insoluti, alle vittime della Strage di Bologna, alle vittime di Ustica, ai morti di uomini e donne di scorta,  spesso dimenticati da tutti.

Mi è arrivata tra le mani l'intervista di una di quelle donne segnate da questo terribile ed invasivo marchio di perdente.

La sua intervista è un pugno nello stomaco. Il senso di un dolore che nessuno può mai più risarcire e che ha diritto di essere comunicato, diffuso, esposto. Non umiliato nel dimenticatoio.

Ognuno di noi è un pezzo nella vita degli altri. Un nostro atto, consapevole o inconsapevole, solleva, come in un placido lago, miriadi di cerchi concentrici. A volte, riusciamo a determinare il destino altrui, a volte riusciamo ad essere il cattivo segno di una vita altrui, vita non nostra su cui non abbiamo diritti, che non ci appartiene.

La Giustizia si è mai posta questo traguardo? La vera Giustizia non è il riparare il danno che volontariamente o involontariamente, abbiamo provocato a vite altrui??

Questa indifferenza di fronte al male fatto, visto e svolto, vi sembra ancora coltivabile? Io credo che questa società debba profondamente cambiare. prendere il segno di una fortissima responsabilità della nostra vita, e di ogni vita che, tramite la nostra, da noi viene intaccata.

Sogno un mondo dove ci si sieda e si rifletta. Dove ciascuno di noi  si metta in discussione, con ferocia e senza sconti, perché è  da noi che dipende la salute del mondo.

Sogno un mondo dove la coltivazione del bene e della verità mettano i diritti degli altri al di sopra dei nostri e dove ciascuno sia il più possibile cosciente dell'incredibile impatto che ciascuno di noi ha in ogni vita del pianeta.

L'intervista che segue, non è politicamente corretta. Lo sappiamo. Ma me, ripeto, mi ha colpita come un pugno allo stomaco, tra l' altro mi è arrivata per vie traverse, visto che non la conoscevo.

Non m'importa se qualcuno troverà da ridire, perché è di moda difendere alcuni cosiddetti valori. Penso che talvolta bisogna indossare i vestiti di chi perde ed assimilare e dare voce ad una rabbia giusta e che non può regredire nel nulla.Il mio dispiacere e la mia solidarietà sono totali.

velvet

 

Intervista a Mariella Magi Dionisi
Cosa mi pesa di più? L'indifferenza dello stato

S ignora Dionisi, quella mattina lei era a scuola, come sempre.....

"Alla Pilati di Bellariva. Fausto mi aveva detto: " Sono di turno, vedo se riesco a passare...." Ero sull'ingresso della scuola quando squillò il telefono. Chissà perchè decisi di rispondere io."

Chi era?

" Era mia madre, molto agitata. Non voleva parlare con me, cercava il direttore. Mi riconobbe, non potette evitarmi: " Fausto ha avuto un incidente. disse- E' ferito. Noi andiamo all'ospedale, verrà a prenderti una volante, ci vediamo lì." E riattaccò".

Lei capiì subito che le cose erano più tragiche....
 

"Sì. Corsi  a prendere un gettone e chiamai il 113: " Sono la moglie dell'agente Dionisi...." Sentii dal telefono la voce dell'agente di turno: " C'è la moglie, parlateci voi...."

Tentarono di rassicurarla....

" Mi dissero di stare tranquilla. Che Fausto era solo ferito e che presto un'auto sarebbe venuta a prendermi. Mi misi allora ad attenderla. Non arrivava mai. A volte ho la sensazione di aspettarla ancora, quella volante".

Quando arrivarono i colleghi di suo marito capiì tutto...

"Mi ripetevano: " E' solo ferito". Ma li vedevo agitati.  Allora azzardai :" E' morto vero?" L'autista sbandò e li capii".

Riuscì a vederlo in ospedale?

" Quando arrivammo a Santa Maria Nuova non volevano farmelo vedere. Alla fine ci riuscì. Porterò sempre con me quella sua immagine. L'immagine di Fausto morto su un tavolo d'ospedale. Aveva 26 anni".

Si sarà fatta delle domande sul perché di quello scempio...

" Non lo capivo allora, oggi lo capisco ancora meno".

Lo Stato riuscì ad esserle vicino?

" Firenze e la sua gente, gli agenti, i colleghi di fausto mi sono sempre stati vicini. Lo Stato mai. Non l'ho mia sentito vicino. L'oblio più assoluto.

Sento un rammarico forte...

" Non solo lo Stato è stato assente, ma in questi anni la lontananza verso di noi è stata anche quella di tv e giornali. In questi anni mi sono persono messa a misurare la lunghezza dello spazio dato ai terroristi e quello dato a noi. Le foto dei terroristi e le foto dei nostri morti. Mi sono così facilmente accorta di quanto è più facile trovare le ragioni di un ex terrorista che le nostre".

Lei volle seguire il processo agli assassini di suo marito...

"Un'altra esperienza terribile".

Che successe?

"Vigna mi disse che era comunque opportuna la mia presenza in aula per costituirmi parte civile".

E lei andò in aula...

" Un incubo. Loro, i terroristi, ridevano, sbeffeggiavano, pretendevano le gabbie miste, avevano un'arroganza che non dimenticherò mai".

Ricorda ancora le loro facce?

" Come potrei non ricordarle? Avevano un bel sorriso sulle labbra e la loro bella arroganza. E io restavo lì, in silenzio, con addosso le loro risate e col mio dolore terribile. Non potevo fare niente".
 

Seguì il processo fino alla fine?

"Sì, volevo capire. L'unica cosa che ho capito e che loro si sentivano vincitori. sapevano già come sarebbe finita".

Era in aula anche il giorno della sentenza?

" No. Io volevo solo giustizia e verità. Non credo di averla ancora avuta. I colpevoli del mio dolore o si sono pentiti o si sono dissociati o hanno fatto finta di farlo. fatto sta che hanno usufruito di tutto ciò che la legge consentiva. perchè loro la legge la conoscono bene."

Sergio D'Elia è stato condannato anche per questi fatti. Oggi è onorevole: le ha mai chiesto scusa?

" Prima di diventare deputato, D'Elia mi ha cercato attraverso i suoi avvocati per chiedere la riabilitazione".

E lei cosa ha risposto?

" Che non leggevamo nelle sue parole un reale pentimento. Anzi: nelle sue parole ho ritrovato la stessa arroganza di quando era terrorista. Sa quanto è contato il nostro parere? Niente".

D'Elia dice di non accettare di restare ostaggio del suo passato...

" Bella frase. Ma mio marito è morto. Fausto è rimasto ostaggio del suo passato, è rimasto ostaggio di ciò che fu deciso a suo tempo anche da D'Elia. E anche io e mia figlia siamo restate in qualche modo ostaggio di un passato che non volevamo e che certo non abbiamo deciso noi".

D'Elia ha scontato la sua pena, è stato eletto in Parlamento...

" D'Elia non è stato eletto con i voti della gente. D'Elia è stato nominato in Parlamento. Con la nuova legge elettorale sono i partiti che scelgono i deputati e i senatori, non certo la gente. Non contenti, lo hanno nominato anche segretario d'aula".

Sente ancora forte l'ingiustizia...

" Vede, con Fausto avevamo tanti progetti. Lui aveva 26 anni, voleva iscriversi all'università, fare mille cose, invece niente. Non abbiamo potuto aver niente, nessuna seconda opportunità"

Olga D'Antona sostiene che gli ex terroristi dovrebbero camminare in punta di piedi...

" Sono d'accordo. Dovrebbero avere il buon gusto di stare in punta di piedi".

Suo marito prima di quella mattina le aveva mai raccontato di aver paura?

" E chi non aveva paura di quegli anni? " Ma se tutti hanno paura - mi diceva - che si fa? Ci si arrende al terrorismo?".

Aveva mai pensato di fare altri mestieri meno rischiosi?

" Sì, aveva anche avuto occasione di lasciare la Polizia ma alla fine era sempre rimasto. E sa perché? Perché ci credeva. Credeva nel suo alvoro. credeva nello Stato".

Quello Stato che adesso sente lontano...

" Non solo lo Stato, mi creda. Posso farle io una domanda? "

Prego.

" Quanti di voi giornalisti sanno i nomi dei caduti delle forze dell'ordine? Se le dico Graziosi cosa le viene in mente? E se le dico Zizzi, Padovani?"

Zizzi era nella scorta di Moro. Padovani non ricordo.

"Padovani era un commissario di Polizia ucciso a Milano da Walter Alasia. Se però le chiedevo chi era Walter Alasia lei sapeva rispondermi. I morti per difendere lo Stato cadono più facilmente nell'oblio dei loro assassini."

Signora Magi lei è cattolica?

" Sì."

Il perdono è un caposaldo del cattolicesimo....

" Il perdono cristiano è cosa che appartiene alla sfera personale. Non c'è bisogno di pubblicizzarla. E ' comunque cosa ben diversa dal perdono giudiziario. Lo stesso cardinale Benelli, dopo la morte di mio marito, si espresse così con me".

Dunque...

" Dunque sul piano della fede non mi esprimo pubblicamente. Sul piano giudiziario dico semplicemente : mai".

Qual è al cosa che più l'ha ferita in questi anni?

" Forse l'indifferenza dello Stato. Noi familiari delle vittime del terrorismo siamo stati lo Stato più di quanto i suoi rappresentanti lo fossero con noi.".

Si è sentita sola....

" Gliel'ho detto, solo pochi sono stati vicini. Questo ha fatto sì che desiderassi continuare in questa battaglia, mettendo insieme tutti quelli che in più stanno ancora cercando una verità e una giustizia, colpiti dalla stessa violenza che ha colpito me".

Avete creato un'associazione di familiari vittime del terrorismo....

"Perché lo Stato sia sempre presente e davvero rispetti quei valori per i quali i nostri cari sono morti. Devo dire che stiamo raccogliendo consensi notevoli. E ciò ci fa sentire meno soli. "

 

Intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale.

L'associazione " Memoria" è consultabile on line    

 

Bvirtual / giovedì, 16 novembre 2006 / 10:44 / Permalink
commenti (3) / commenti (3) [PopUp]


---> persone, velvet blog pensiero, ricognizioni politiche, muscoli involontari

  Condividi

Il caso della Franzoni, per me, è un enigma senza soluzione. Molte  persone sono assolutamente convinte della sua colpevolezza e le vedi decise a mettere alla gogna, ad uccidere moralmente,  una donna che potrebbe essere soltanto una madre abbattuta dalla vita,  una madre che ha vissuto una, temibile,  terrificante tragedia.

Molti poi ne danno un risvolto politico. Il fatto che Vespa si sia interessato in una maniera massiccia del caso, che Taormina ne sia il difensore, inquadra i personaggi in un'ottica che i nostri amici di sinistra, ( alcuni di loro particolarmente "illuminati" al momento ) ritengono foriera di ulteriori dubbi, o fate voi, certezze.

Sfugge ai più un particolare. Anche un soggetto poco amabile, come Vespa, un soggetto estroso, come Taormina, potrebbero avere una loro certezza e convinzione, e, forti dei loro ruoli, cercare d'influenzare così una pubblica opinione, fondamentale per il climax di un processo che ha dominato così tanto l'attenzione pubblica.

Nessuno pone l'accento sulla reale possibilità di sbaglio, di errore? Chi legge i giornali, legge continui punti di vista, e di svista, sul caso. Alcuni giornali si stanno muovendo in maniera innocentista e le loro obiezioni, come sempre accade nei casi giudiziari poco comprensibili, inducono ad una enorme quantità di dubbi e domande.

Io sono stata a Cogne, ho visto alcune delle bellissime case che compongono questo paesino di fiaba, sospeso nel tempo. Ti accorgi che sono case dove mille nascondigli sono possibili. Mille persone possono entrare, nascondersi nella legnaia,  negli stanzini, nelle soffitte, e insidiare così, in mille modi nascosti, la possibile pace idilliaca del posto.

Come non si può avere il dubbio che qualcuno possa davvero essere entrato, che qualcuno possa essersi nascosto e poi, abbia compiuto un gesto magari mille volte accarezzato, come in un terribile videogioco,  dentro una mente malata?

Chi ha la certezza che nega tale concreta possibilità?

Chi sta assumendo un'ottica innocentista, parla di prove o indizi, ritenute basilari, sfumate poi in una bolla di sapone...

- La presunta freddezza della Franzoni al momento di chiedere i soccorsi, poi, in realtà, nella registrazione,  trasformatosi in una richiesta quasi incomprensibile per i singhiozzi e i singulti della sua voce

- Il presunto rifiuto della Franzoni di accompagnare il figlio sull'elisoccorso. In realtà le fu impedito e fu messa sotto sedativi.

- Le presunte cure elargite alla Franzoni dalla dottoressa Sartagni, per curare dei disturbi di tipo isterico.....ma se questa fosse una prova di colpevolezza, chiunque sia in cura per una leggera depressione ( e sono legioni di persone ) potrebbe essere sospettabile dei più efferati delitti: una vera incongruenza.

- Il pigiama insanguinato che due perizie contrastanti ritengono, di volta in volta,  indossato dall'assassina  ( e quindi dalla Franzoni ), oppure solo appoggiato sul letto, ( ipotesi della perizia della difesa )

Gli innocentisti però ribadiscono che una persona colpevole ( e lucidamente gelida come si ritiene la Franzoni ) avrebbe certo fatto sparire una prova così compromettente  Per l'accusa, la prova del pigiama indossato dalla Franzoni è prova inoppugnabile, ma tale prova è smentita invece, viceversa, dalla dinamica ricostruita dalla difesa.. quindi anche qui, di certo nessuna certezza.

- Il comportamento della donna. E questa mi pare una delle più gravi incongruenze dell'accusa. Come può, un perito, o un collegio di comportamentisti valutare o decidere ciò che sente il cuore di una persona ferita a morte?

Una persona può dimostrarsi apparentemente impassibile per anni e poi crollare ad un ricordo crudele fino all'insopporabilità.

Chi è che può detenere  le chiavi della normalità di un comportamento materno di fronte all'assassinio di tuo figlio, che ALLA NORMALITA' SFUGGE TOTALMENTE? Penso che nessuno detenga la coscienza dell'altrui normalità di fronte alla massima tragedia possibile per un genitore.

Il mio pensiero è che si sia schiavi del concetto di esternazione di dolore, secondo un previsto copione. Niente di più stupido e falso.

Se è su questa base che condanniamo una madre, perchè come dice il prof. Francesco Bruno psichiatra criminologo colpevolista:

" La Franzoni dà l'idea di piangere a comando, ed ha un comportamento freddo, lucido e determinato"

be' credo che questa convinzione sia di una  violenza inaudita, piena  zeppa di dubbi, e di tabu incongruenti e quanto meno di antiscientifico possa essere ipotizzabile da uno studioso.

Per quanto mi riguarda, mancando una certezza, non darei mai un'ulteriore pena che non è solo la pena carceraria!!!!!! ma anche  il conseguente vilipendio  a vita  ( non dimentichiamo che la Franzoni non può uscire di casa perchè è continuamente insultata ) ad una donna, la quale, potrebbe essere stata solo una vittima, vittima  di una violenza senza paragoni, nella scala delle possibili tragedie di una vita.

Non c'è che da concepire una pietà assoluta.

Bvirtual / venerdì, 03 novembre 2006 / 08:01 / Permalink
commenti (18) / commenti (18) [PopUp]


---> persone, velvet blog pensiero

  Condividi

E' da ieri mattino che mi frulla in mente un post che tratti del tabu dell'età.  Anche perchè ieri provavo e gorgheggiavo ( ho toccato un SI !!!! chiave di sol ) vicino al mio maestro, e a un certo punto, dimenandomi e contorcendomi come faccio sempre quando canto, in jeans e 'na maglietta a V, guardando il mio maestro che mi guardava con piacere,  mi chiedevo, ma io ho quasi cinquant'anni? Del resto....non è stato il mio maestro stesso a propormi di barare sull'età? ...sta cosa mi fa ridere...parteciperò ad un concorso canoro che non prevede partecipazioni oltre i 37 anni....ed è il mio maestro a dirmi: ... - "e tu bari...perchè nessuno se ne accorgerebbe!!!!" 

Del resto le mie foto sul blog sono contemporanee.... E odio le persone rifatte che si vedono in giro, le loro labbra disgustose, e non uso poi niente neanche un po' di crema.

Certo sono diversa da come ero a 30 anni....ma appunto a 30 anni, io non ero donna, non ero neanche fisicamente matura, ero inespressa , insipiente come un seme sotto la neve che deve scongelare.....e che devo dire: sono felice ora....anche fisicamente, provo una felicità fisica che non conoscevo da ragazza ( anzi!!!! )  sto invecchiando, meglio maturando,  con un rispetto meraviglioso della natura per me. 

E pensando ancora ad ieri..... provavo insieme agli amici e come faccio sempre quando sto bene e canto in gruppo, ho cominciato a saltare....sì sì...chi non salta in compagnia...ehehehe. Sento grande, e forte,  la mia voglia di vivere. ...quante curiosità ho........quante cose che voglio e cerco d'imparare!!!! Con mio figlio poi, sperimento un rapporto fatto di una freschezza incredibile......a volte è lui a fare il grande, ( perchè lui è un grande ), a volte siamo amici, a volte assumo un  giusto ruolo di luce- guida......ma la cosa meravigliosa è che non c'è nulla di scontato di statico, nessun gioco di ruolo definito. Con me, staticità? impossibile.

Certo, io, con il fattore tempo, ho un rapporto differente. Sono una bambina che non riuscirà a crescere mai, e sono un essere fermo nel tempo. In più appartengo ad una generazione che ha con il tempo un rapporto d' immobilità. Una generazione cresciuta con dei miti ed un'essenza che non vengono surclassati se non da meteore, con dei valori statici  che sono sempre presenti. Sono fattori che s'intersecano in me, rendendomi una persona atipica nel mio  piccolo ambiente, ma al contempo inserita nella temporalità del mondo.  

Il mio tempo personale è irregolare. Un secondo del mio tempo personale è un mese del tempo terrestre . Sono n'aliena, un essere che scende dalla luce di una stella ferma nel tempo, ed io ho dentro quel suo ritmo, espresso nel mio sangue, e nel mio DNA.

Vediamola così : dentro ciascuno di noi si conserva una quantità variabile di luce. La mia, come quella della maggior parte dei creativi è una enorme quantità. ( che io sappia usarla, o meno, è soggetto di altro, seguente, addolorato post ) La luce interiore che mi fa viaggiare sulla terra alla sua velocità mi mantiene ferma alla sua variabile ( avete presente il famoso paradosso dei gemelli di Einstein? Uno dei due gemelli è catapultato nello spazio alla velocità della luce, l'altro rimane a terra. Quando il gemello spaziale torna sulla terra, il suo gemello terrestre è palesemente più vecchio ).....come creatura di luce, sia pur in viaggio nelle leggi terrestri, godo una certa immunità al campo terrestre....

Nell'aria curva dall' obliquità ....E quel tempo
Che lascia andare via, che lascia andare via
Gli idrogeni nel mare dell'oblio

E, in tutto questo, a 49 anni, respirando idrogeni e luce, scorgi la felicità di sentirti un essere in viaggio. Stai viaggiando su questa terra,  venuta da una stella lontana, e il tuo viaggio è appena appena iniziato, cosìcchè tu possa disvelare il tuo stupore e la gratitudine, nel partecipare a questo orrore, a questa misteriosa meraviglia, con una luce e un'energia, che, come dice la più grande delle mie amiche, ti costringe continuamente ad un gratificante ricerca delle tue umiltà e saggezze.

Bvirtual / martedì, 31 ottobre 2006 / 09:48 / Permalink
commenti (22) / commenti (22) [PopUp]


---> diario di bordo, velvet blog pensiero, femminile, velvet

  Condividi

 

 

Da Giulio Tremonti:

....E’ Lei che ha messo la Telecom sul mercato dei capitali, senza che ci fossero i capitalisti.
Dopo 9 anni, adesso ci dice che si deve correggere quel Suo errore.
Dubito che sia possibile farlo con mezzi politici corretti.
Non con la rinazionalizzazione.
Non arrangiando una cordata più o meno filo-"governativa".
Non aggirando la normativa europea.
Il Governo avrà certo modo di esporre le sue idee, sul futuro delle telecomunicazioni.
Ma noi qui, oggi, vogliamo e dobbiamo parlare dell’affare Telecom, del Suo ruolo in questo affare, della Sua azione di subgoverno.
Della ragione politica negativa per cui sull’Italia è riapparso il "rischio paese".
E’ considerato a rischio dall’estero un Paese in cui il premier fa incontri privati non verbalizzati e comunicati pubblici su soci esteri e controllate estere di un gruppo privato.
Lei è stato eletto con un programma che La impegnava a: "... favorire la trasparenza e la legalità dei mercati...".
Basta leggere il Suo comunicato stampa dell’8 settembre per provare che Lei ha fatto l’esatto opposto.
Partiamo dall’inizio, dal Decreto di Gabinetto della Presidenza del Consiglio.
Qui troviamo registrato il signor Rovati, come "consigliere politico-economico".
Escluso il politico, perché Rovati stesso dice che di politica non capisce e non si occupa, resta l’economico.
In attesa di smentita, a seguito della chiamata di Rovati per chiara fama ad una qualche cattedra di economia, dobbiamo chiederci quale è il tipo di economia per cui si consiglia un economista come Lei.
Deve essere un tipo molto particolare di economia.
Economia in senso aristotelico, da oicos: economia privata.
Forse è per questo che il vostro piano lo avete definito come un piano artigianale.
Ma non buttatevi giù.
Non è un piano artigianale.
E’ un piano industriale.
Anzi, è un piano istituzionale.
Un vasto piano da cui tutti avrebbero guadagnato: e perderci uno solo.
Avrebbero dovuto guadagnarci:
- la Telecom, ipoteticamente ristrutturata nel suo assetto patrimoniale e finanziario;
- le banche creditrici, risolvendo tra l’altro eventuali problemi di ratios e di Basilea 2;
- le Fondazioni, estendendo il loro ruolo nell’economia;
- un industriale, forse interessato ai telefonini;
- la Sua ditta politica, con le mani in pasta perché regista della ristrutturazione di un settore-chiave, come quello delle telecomunicazioni.
Dimenticavo di dire chi ci avrebbe perso: il contribuente italiano.
Ma qual è stata la dinamica politica dell’affare?
Il presidente D’Alema ha iniziato le sue vacanze convinto della fusione San Paolo–Monte dei Paschi di Siena.
Nel durante, ha letto sul giornale la notizia della fusione San Paolo–Banca Intesa.
Poi ha letto sul giornale di Telecom.
Quello che alla Farnesina definirebbero un affare con ritorno politico non multilaterale, ma unilaterale.
Da qui la reazione che si è scatenata su Palazzo Chigi.
Vede Presidente, il Suo non è stato un errore di calcolo economico.
E’ stato un errore di calcolo politico.
All’interno del vostro circuito di potere, a causare il corto circuito – un corto circuito che inizia con i suoi comunicati stampa suicidi di metà settembre:
– non è stato lo scorporo dei telefonini da Telecom;
- ma lo scorporo, dall’affare Telecom, di un pezzo di maggioranza.
L’idea fissa del presidente Prodi è stata ed è sempre quella di orchestrare affari.
Da ultimo, affari per compensare il suo deficit di potere politico con un surplus di potere economico.
Nel caso, Lei è stato fulminato lungo la via telefonica al Partito Democratico.
Non tra gli elettori del centro-sinistra, non tra gli eletti di centro-sinistra in questa Aula, ma a Palazzo Chigi domina una idea storta.
L’idea che la politica serve per fare affari e che gli affari servono per fare politica!
E’ questo che il Paese deve sapere.
E’ questo che il Paese non può accettare.
Signor Presidente, esploso lo scandalo, Lei ha detto: "Mi sento per metà Presidente del Consiglio e per metà assistente sociale".
Che Lei sia per metà assistente sociale, lo concordi con i Suoi alleati.
Che Lei sia un presidente dimezzato, lo ha detto appunto Lei.
E noi non abbiamo difficoltà a darLe ragione.
Dimezzato e commissariato e tanto debole da formulare una minaccia d’ultima istanza: "Se vado a casa, porto anche voi con me".
Non sarebbe poi una cattiva idea!
Nella terza Repubblica francese, nel pieno di un affaire simile, un uomo di governo si difese dicendo: "Delle due l’una: o sono disonesto o non sono capace".
La risposta fu: "Il cumulo delle cariche non è vietato".
Vale anche per Lei!
Infine, Lei ha detto: "Quando un imprenditore parla al Presidente del Consiglio, deve dire la verità".
Vale lo stesso per Lei, presidente Prodi.
Quando il Presidente del Consiglio parla in Parlamento, deve dire la verità.
Lei oggi ha mentito.
Ha mentito insieme all’Aula ed al Paese.
E’ per questo che Lei da oggi non può più governare questo Paese con la necessaria dignità."

 

Bvirtual / giovedì, 28 settembre 2006 / 21:29 / Permalink
commenti / commenti [PopUp]


---> velvet blog pensiero, ricognizioni politiche

  Condividi

 

Davide Giacaloni:

1. Prodi conosceva benissimo quel che Rovati avrebbe sostenuto nello studio da inviare a Tronchetti Provera. E’ talmente evidente da non meritare ulteriori argomenti. Quel che, invece, non è evidente è che Prodi si è cacciato in questo pasticcio per potere regolare i conti nella sinistra, con D’Alema e con il gruppo che fa capo a De Bendetti. Prodi si sta vendicando di quando lo buttarono fuori da Palazzo Chigi, approfittando della sua dipartita per fare degli affari.

2. Da Palazzo Chigi la sinistra di governo non solo s’intromette nelle faccende di mercato, ma fa direttamente degli affari. Li fece Massimo D’Alema, che ben prima dell’Opa di Colaninno già promise al gruppo di controllo di Telecom (allora guidato da Ifil e con molti bei nomi del capitalismo stitico) che i giorni erano contati. Poi li strafece appoggiando l’Opa ancora prima che fosse lanciata (e nessuno che, su questo, abbia voluto indagare). E li suggellò quando impedì, nell’aprile del 1999, al Tesoro ed alla Banca d’Italia (appositamente convocando Fazio a Palazzo Chigi) di prendere parte all’assemblea con la quale Telecom intendeva difendersi dalla scalata, affrontando uno scontro con Ciampi e con Draghi, che giudicavano pessima la posizione del presidente del Consiglio e che, per sicurezza ed a futura memoria, si fecero mettere per iscritto l’ordine di restare a casa.

3. D’Alema gli affari li combinava senza neanche informare i suoi, tanto è vero che il ministro Piero Fassino telefonava a Carlo De Benedetti per sapere cosa bolliva in pentola per la conquista di Telecom. Confermando non solo di essere un gran telefonatore, ma di non avere il benché minimo problema, da ministro della giustizia, ad impicciarsi, in segreto, delle faccende di una società quotata in Borsa. E lo stesso De Benedetti sosteneva di essere informato di tutta la faccenda da Roberto Colaninno, il quale gli disse che a scalare Telecom “era particolarmente sollecitato dal governo”. Pertanto, prima morale da trarre, quando i pensatori della sinistra, che allora facevano parte di segreterie e commissioni governative, pretendono di dar lezioni di mercato, fate loro un’allegra pernacchia.

......

5. Si è poi saputo che almeno nel successivo passaggio di proprietà, quello che portò la Telecom nelle mani di Tronchetti Provera, taluni che non sembrano aver avuto alcun ruolo importante hanno incassato cifre da capogiro, di nascosto, all’estero. Questi, e segnatamente Consorte e Sacchetti, non sono sconosciuti al giro politico e personale di chi allora aveva responsabilità di governo. Io non ne traggo nessuna conclusione affrettata, ma non vi pare strano che nessuno abbia voglia d’indagare, di sapere, di scoprire, di dare ragionevolezza a quel che, altrimenti, sembra folle?

6. Torniamo a Prodi. Dopo avere assistito a tutto questo, dal suo ritiro di allora trombato, disse: “Se io avessi fatto il 2 per cento di quello che sta facendo D’Alema per influenzare decisioni di soggetti privati, aziende quotate sui mercati, sarei già crocefisso”. Ecco, a distanza di qualche hanno Prodi ha deciso di farlo, di mettere le mani negli affari di società quotate, sperando nella stessa impunità che hanno avuto altri.

7. Perché lo ha fatto? Intanto per vendetta*. Poi perché si è dato una missione: portare le televisioni di Telecom al Corriere della Sera, sia per ringraziare dell’appoggio elettorale, già allora opportunamente antidalemiano, sia per sottrarle al sonno anticoncorrenziale in cui si trovano e gettarle all’indebolimento di Mediaset. Inoltre, la sua natura lo porta ad amare il capitalismo asfittico ed assistito, pertanto l’idea di un Tronchetti Provera che si affranchi veramente dai debiti lo disturba.

                                    


 

Commento: come volevasi dimostrare si è data fiducia ( e bastava guardare le facce stillanti acquolina d'interesse , coinvolte da destra e da sinistra nelle elezioni di Aprile ) a politici imprenditori di pessima razza. E tutto, non con i soldi e lavoro proprio MA con i soldi della nazione.

* vendetta. Forse non è chiaro a molti che l'apparente bonomia di Prodi non è che un pallido paravento della vera natura di un uomo prestato alla politica dagli affari e dagli affari alla politica. Un girotondo di uno squallore incredibile.

Bvirtual / martedì, 26 settembre 2006 / 08:30 / Permalink
commenti / commenti [PopUp]


---> persone, velvet blog pensiero, ricognizioni politiche

  Condividi

 

Romano Prodi, European Commission President

 "ehmmmmmmmm, mmmmuu nnnoo nnnnaaaa......scra scra scroff...Che cosa vuole che sappia, io, della sicurezza del Papa in Turchia? Non so nulla in proposito, vedranno le sue guardie.."

Non mi sono mai vergognata tanto. Con i fior di intelligenze che conseriviamo e che abbiamo totalmente sempre coltivato ed acquisito,  come i pomodori di Pachino, nello stivale, abbiamo dato il mandato a questo incredibile concentrato di arroganza, tremebondità, ineffabile insipienza.

Ma su tutto, prevale l'incredibile disagio dei silenzi......l'ironia della sinistra, energetica per DNA tace dentro il colore di una vergogna senza soluzione di continuità e vivida nei lustri per i figli dei figli di questi sinistrorsi conigli satirici. Che vergogna. Stare attaccati e muti ad un uomo d'affari in perfetta tuta mimetica, il quale, per GLI AFFARI, è disposto a RIARMARE LA CINA.... Quando tutti i giornali venduti e tutte le tv dovrebbero sommergersi del terrible tsunami di un amarissimo ridicolo galoppante.

Delle due l'una: l'odio per Berlusconi, come volevasi dimostrare, ci ha consegnato ad un  sistema veramente gaglioffo, - due,  chi ha votato per il 50% era davvero tanto tanto........idealista e sprovveduto.

Per me un mandato davvero inesplicabile. Una vera vergogna generazionale.

Bvirtual / lunedì, 25 settembre 2006 / 20:39 / Permalink
commenti / commenti [PopUp]


---> velvet blog pensiero, ricognizioni politiche, muscoli involontari

  Condividi

 

 

 

Prima ancora di venerare la ragione, i Greci si inchinavano davanti alla possessione, fenomeno di divina follia che assume varie forme e da cui discendono il pensiero stesso, la poesia, la divinazione. Ma, se si indaga la storia segreta di questa parola – svilita e diffamata dai Moderni-, si scopre che alla sua origine vi è una figura : la Ninfa, provocatrice della passione primigenia, la possessione erotica, che colpisce non solo gli uomini ma gli dei….

Aristotele parla di nympholēptoi ( posseduto, rapito dalle ninfe) in un contesto che tratta della felicità ( eudaimonía ).

Il passo è asciutto e ambizioso: pretende addirittura di isolare e distinguere i cinque tipi possibili di felicità. 

  •   La prima è una felicità innata, che può appartenere all’uomo come il fatto di avere un certo incarnato e non un altro; 
  •   La seconda può essere raggiunta con l’apprendimento ( e qui Aristotele ha un inciso pieno di allusività : << come se esistesse una scienza (epistēmē) della felicità >>)
  • La terza attraverso <<l’esercizio>> ( e qui sottilmente viene introdotta <<l’abitudine>> come tertium quid fra il sapere innato e il sapere appreso).

Un lungo periodo è servito ad Aristotele per introdurre i tre tipi di felicità. Ora mette un punto e, con questo minimo scarto, ci presenta il quarto e il quinto tipo, che in qualche modo si oppongono a tutti gli altri:

<<O forse la felicità non può venire a noi in nessuno di questi modi, bensì in due altri, e cioè o come accade ai nymphớlēptoi e ai théớlēptoi (posseduti dalla divinità ) che entrano come in un’ebbrezza ( enthousiάzontes ) per ispirazione di un essere divino, o altrimenti attraverso la fortuna >>

È chiaro che cosa unisce gli ultimi due tipi di felicità : il loro carattere abrupto. La Ninfa,  il divino o la fortuna sono potenze che agiscono improvvisamente, catturano e trasformano la loro preda….. L’immagine moderna della possessione dipende ancora in gran parte, seppure non lo si ammetta, dall’occultismo ottocentesco. Sono bocche schiumanti o megere glossolaliche o bionde sataniste efferate i primi riferimenti che affiorano….

Il passo di Aristotele è prezioso perché ci parla di un’incongruenza. Quando i moderni e i Greci parlano della  possessione si riferiscono a realtà del tutto diverse. Ma non perché i Greci misconoscessero le forme patologiche della possessione: anzi da Platone a Giambico ce ne hanno lasciato descrizioni di stupefacente precisione clinica…….

Per i Greci, la possessione fu innanzitutto una forma primaria della conoscenza, nata molto prima dei filosofi che la nominano.

Tutta la psicologia omerica, degli uomini e degli dei – questa mirabile costruzione che solo l’ingenuità dei moderni ha potuto giudicare rudimentale -, è attraversata da un capo all’altro dalla possessione, se possessione è in primo luogo il riconoscimento che la nostra vita mentale è abitata da potenze che la sovrastano e sfuggono ad ogni controllo, ma possono avere nomi, forme e profili. Con queste potenze abbiamo a che fare in ogni istante, sono esse che ci trasformano e in cui noi ci trasformiamo…..

Quando la vita si accendeva , nel desiderio o nella pena, o anche nella riflessione, gli eroi omerici sapevano che un dio li agiva. Ogni accrescimento subitaneo dell’intensità faceva entrare nella sfera di un dio. Questo è il primo significato della parola éntheos, che è il cardine stesso su cui ruota la possessione: << plenus deo >>, così la traducevano i Latini.

La mente era un luogo aperto, soggetto a invasioni, incursioni subite o provocate. Incursio, ricordiamo, è termine tecnico della possessione. Ciascuna di quelle invasioni era il segnale di una metamorfosi. E ogni metamorfosi era un’acquisizione di conoscenza….una conoscenza che è un pathos, come Aristotele definì l’esperienza misterica .

Questa metamorfosi che si compie lottando con figure che abitano al tempo stesso la mente e il mondo, o abbandonandosi ad esse, è il fondamento della conoscenza metamorfica che riconosciamo nella possessione. Una conoscenza che non può presentarsi se non in termini erotici: theớlēptos e theớplēktos, l’essere <<presi>> dal dio e l’essere <<colpiti>> dal dio, le due modalità fondamentali della possessione.

Roberto Calasso

 

….L’arciere mi ferì*. Un solo verso a volte racchiude molte esperienze sovrapposte;

 

Tutti i poeti, chiunque scriva, conoscono il significato di una ispirazione profonda che prende l’anima e il possesso di noi. I miti greci in genere poi, mi hanno sempre affascinata, in maniera istintiva: sentivo l’appartenenza a questo mondo fiabesco, misterioso e ricco di continui rimandi e sovrapposizioni. Ricorderò sempre poi certe emozioni insinuanti derivate dalla lettura di alcuni passi dell’Odissea o dalla trasposizione video di misteriose scene di apparizioni divine piene di fumosa sospensione, di mistero.Da lì nacque, in un continuo gioco di specchi,  intimamente collegato, il mio interesse per l’astrologia che è quasi la scienza esatta dei miti greci, sovrapponendo con le sue linee rette di collegamento il Cielo alla Terra. Ed ecco che per me gli dèi continuavano a vivere, consegnandomi una griglia di conoscenza, facendomi vedere l’ombra e il profilo in ogni persona e dentro di me. Esseri schiacciati dall’ incombente come formiche ma con la potenza del cielo nella mente.

Il  bellissimo stralcio di cui sopra, tratto da “ La follia che viene dalle Ninfe”, Roberto Calasso, Adelphi 2005, m’instilla numerose domande.

Sono per mia specifica natura, ricettiva, sensibilissima  ad ogni influenza che mi circumnaviga. Faccio parte di un gruppo cattolico carismatico e tramite questo gruppo cerco una gioia mistica oserei dire autorizzata, positiva, serena, non contaminata da elementi spurii. Eppure in questi gruppi autorizzati dalla chiesa, devi fare i conti con una ossessionante morale e un po’ strabica. La chiesa crede alle influenze sottili ma allo stesso tempo le demonizza. Tutto è male, tutto è diabolico, tutto è un’offesa a Dio, anche se, splendida gente soprattutto tra i frati,  ( provate a confessarvi con qualcuno di loro: vi chiederanno conto di peccati d’orgoglio, di mancanza di responsabilità, di disonestà sociale,  non certo di sessuofobia) al servizio dei fedeli un’umiltà ed un pensiero retti e solidissimi fonte primigenia di quell’antica purezza divina che contraddistingueva l’idea del Cristo.. Ma nella maggioranza dei casi,  gente, abitata come me da una spiritualità scintillante, innata ed “animale”  deve quasi abbrutire la mente a concetti limitati. Questo crea in me una contraddizione infinita e limitante. Abbraccio solo una parte dei concetti, riservandomi la gioia e la purezza della preghiera. Ogni volta che si legge la Bibbia,  e qualcuno si prende la briga di spiegarne l’assunto io mi pongo  mille domande: leggo troppo semplicismo, troppa presunzione umana e troppa proiezione di sé. Sono assolutamente d’accordo che la Chiesa giustamente, metta paletti assoluti alla ricerca esoterica  perché i pericoli sono terribili e reali, eppure questo diventa alla fine un limite assoluto per le menti assetate di Dio, chiuse infine dentro un piccolo recinto. Infine il trend è evidente e la lotta è impari. Tutto, tutto, da Harry Potter ai cartoni animati giapponesi, al risveglio orgoglioso e potente della aggregazione cattolica, tutto parla di uno standard raggiunto: un risveglio spirituale incontenibile, magmatico e generalizzato.

Molto spesso si pensa che siano solo la fame, la sete e il sesso,  i soli bisogni primari. Così non è perché una forza assoluta ci spinge a cercare di più, salvezza, esperienza profonda e la conoscenza di Dio, nostra sola sorgente. Chi non ascolta questa necessità ha vita solo terrestre.Trovare un equilibrio e scegliere, facendo dei miei valori solari un emblema,  forse è il senso esatto e l’unità di misura della mia vita.

 

(minimaliste Velvet)

Bvirtual / venerdì, 11 novembre 2005 / 08:57 / Permalink
commenti (9) / commenti (9) [PopUp]


---> libri, velvet blog pensiero, misticismo

  Condividi

Mi sorprende sempre, continuamente, vedere quanto la vita sia, in genere, random, priva di ogni risvolto morale, moralistico o in qualche modo etico.
Sono cresciuta con la compagnia di buoni libri, con un mito religioso dolce come lattemiele che è quello di Cristo che non ha niente a che fare con eventi o profeti sanguinosi o vendicativi che la stessa Bibbia rammenta nei particolari.
Molto spesso gli uomini in virtù della loro educazione, e del loro credo religioso, credono in una giustizia superiore. Vorrebbero vivere in maniera naturale e sincera. Ti accorgi ben presto che così non si fa. Tutto è molto venduto. Ci si vende come persone, facendosi etichettare, e devi stare ben attento che l’etichetta che ti si appiccica addosso sia in qualche modo a te confacente, perché faticherai a farti valutare in maniera differente. Sul lavoro conta molto di più la disinvoltura, il savoir faire, il recitare, piuttosto che il lavoro reale, magari svolto umilmente da altre mani.

La falsità, ben confezionata, diventa storia, verità conclamata e nessuno neanche davanti a prove concrete crederà mai più a ciò che in effetti è vero e reale. Molto della vita viene vissuto in stato inconscio ipnotico. In questo stato le convinzioni diventano granitiche. E quindi ecco che le personalità forti si imprimono.
Conta molto il desiderio, la volontà egoica: più vuoi, più forza ci metti, più sei disposto a sacrificare di te stesso per averlo, più avrai e sarai seguito.
Chi è solo, e non ha o non vuole avere capacità seduttive, non è nessuno: fosse un genio sarebbe ugualmente disprezzato: devi avere un giro che diventa protezione, amicizie che saprai manipolare, con cinismo.

Tutte le persone che hanno un riscontro, un successo personale, hanno saputo ben vendere la propria anima.

Nel contempo esiste però anche una dimensione interiore, vera da mille anni e magica.

In questa dimensione, in silenzio e in ginocchio, io sto, pregando e cercando la mia parte immutabile e vera. La mia anima priva di ogni dipendenza, che è sazia di amore e piena di terrore per il mistero che ci circonda incommensurabile e terribile e sublime, facce estreme di un universo che il contenitore di ogni ed ogni cosa.
Bvirtual / mercoledì, 09 novembre 2005 / 09:27 / Permalink
commenti (1) / commenti (1) [PopUp]


---> velvet blog pensiero

  Condividi

Tratto caratteristico maschile:

generosità/forza protettiva.

 

 ..Stiamo parlando di antichi meccanismi, eh…l’evoluzione attuale è così frenetica che fra non molto l’essere umano nascerà assolutamente, anche fisicamente,  ermafrodita.

Una nuova stirpe è quasi pronta a nascere.

Nuovi meccanismi, nuovi rapporti, una dualità millenaria su cui forgiamo il nostro essere si sgretolerà con la velocità fulminea del tempo maturato.

 

In questo frangente, vedere nello spettacolo del momento ( il Celentano diventato convenzionale anche lui ) una figura femminile sullo sfondo a modo di sirena ammaliante diventa tenero ricordo color seppia di altri ben diversi tempi. E ci rende ben palese l’età di Celentano, 66 anni.

 

Certo, la mia impressione può essere del tutto errata, però l’amo sessuale tradizionale, fatto di forma, rotondità femminile ( con i relativi punti emittenti e punti riceventi ben determinati nei due sessi) è assolutamente finito.

I giovani maschi che hanno coetanee di una bellezza sconvolgente, non hanno più l’istinto basico che era fatto di ormoni, di inibizioni, del desiderio di una felicità segreta adesso appoggiata su tutti i manifesti del quotidiano.

La fisiologia sembra anch’essa mutare. Le donne sono alte, solide ed androgine, gli uomini leziosi, dalla pelle morbida e sensuale. Il maschio diventa oggetto di desiderio, con tutti i meccanismi del caso…avete notato i giovani maschi che enfatizzano le loro forme e si estetizzano in tutti i modi senza sentirsi per questo meno virili? Anche se quest’ultimo aspetto lo vedo come un ritorno a un millenario passato che il nostro recentissimo puritanesimo ci aveva poi (soprattutto ai maschi) negato.

 

  • Un misterioso potere femminile sta quasi morendo per eccessiva consumazione.
  • Rinasce un potere maschile assolutamente fallico e carnale
  • Un potere prettamente sessuale da terzo sesso mette in auge e in sdoganamento  tutto ciò che appare come trasgressivo, innaturale, spinto oltre ogni limite, esasperato.

 Il senso del peccato che tanto deliziava tormentate coscienze riesce solo a far sorridere di nostalgia.  Noi ci troviamo al centro di queste correnti sotterranee ed emerse. E anche noi ad occhi spalancati o sommersi guardiamo questo rapidissimo divenire.

 Stavamo dicendo?

Tratto caratteristico maschile:

generosità/forza protettiva

 

Mio dio, queste antiche vestigia di psiche maschile mi hanno sempre affascinato.

..Ti ringrazio con immensa gratitudine.

Bvirtual / venerdì, 28 ottobre 2005 / 16:09 / Permalink
commenti (4) / commenti (4) [PopUp]


---> velvet blog pensiero

  Condividi

Scatole nere perse nei newsgroup on line....una distanza senza fine, eppure mia.

 

Come un coltello che taglia il burro
il mio amore è pura traccia, residuo centrifugato del mio cuore
ipertrofico che sposa un verde d'anima sapiente

 

 


Dovrei finalmente incontrarlo, ma sembra che non me ne freghi nulla.
Però stanotte l'ho sognato. E' stato
stamattina, un sogno articolato, molto molto bello, e manco a dirlo,
 chissà perchè il baciarlo è così frequente nei miei sogni) ci baciavamo.
Lui era in estasi come sono più che certa sia come suo comportamento normale 
 voglio dire era tutto come fosse vero con le reazioni consuete di ciascuno
di noi due, personaggi del sogno) Il bacio era tenerissimo tenero tenero ma
sensuale, insomma come mio modo di essere. Bellissima questa polvere di
sogni che mi resta addosso....la sua immagine con occhi pieni di
dolcezza sconfinata e gioia luminosa. Ma che bello.

E quindi vivo due dimensioni. una nei sogni, l'altra indifferente, fuori.

Il bacio, da quando ero ragazzina, ha rappresentato nei miei sogni un
aggancio ineffabile alla vera felicità.
Il mio primo bacio è stato in realtà pieno e straordinario di emozioni. Nei
sogni, il bacio è per me un istante di purissima estasi, il contatto con la
vera pienezza, sfiorare le dita di Dio. Ma è vero anche che questi sogni mi
annunciano e preludono molto spesso ad un distacco, ad un abbandono, cosa a
cui sono vulnerabilissima.



Ci sono incontri, particolarmente positivi, che non riesci a descrivere
in nessun modo, o maniera.
Càpita che ci si ritrovi da soli in spiaggie solitarie, e nel silenzio-
luce che ti circonda immediatamente riconosci una voce lontana che
modula le stesse canzoni che tu ami, che tu conosci a memoria.
Nascono così incontri senza tempo...persone che forse non vedrai mai
più, ma che è già una fortuna essere riusciti a conoscere.
La pagina web che segue, nasce da questo incontro, e vi assicuro, è già
molto essere riusciti ad avere da Seagull, persona quanto mai schiva e
riservata, questi preziosi segnali di vita.
Ascolterete la sua voce in LUNA INDIANA, ed il pezzo farà parte del cd
dedicato al nostro Ciccio. Una delicatissima melodia, che ha il potere
di sospendere il tempo. L'interpretazione del nostro Seagull,in punta
di piedi e con la passione dentro, mi piace particolarmente.
Non vi perdete questa nuova pagina abbattiata: .............

 

E ti vengo a cercare

Per quanto mi riguarda la ritengo canzone-talismano.
A mio avviso scorgo abissi d'amore immensi, amori terreni che rendono
gli esseri simili a dei. L'essere amato è essere in mutazione, non più
uomo....ma semi-angelo. Un amore di sensorialità pura....dove il corpo
vibra in sensuale sintonia e le sue frequenze stordiscono senza nessun
bisogno di contatto. Questo è " rapimento mistico e sensuale" una
frequenza e sequenza contemplata dai più evoluti..( o fortunati)
bacioni, velvet!!!!!!

Bvirtual / sabato, 22 ottobre 2005 / 23:18 / Permalink
commenti (5) / commenti (5) [PopUp]


---> battiato, velvet blog pensiero, scatolenere

  Condividi

 
Al di là di ogni parametro o convincimento politico: come ci si spiega, da astrologi, questa specie di icona-macchietta che è diventata, quasi dagli esordi politici, Berlusconi?
Un tempo, e nonostante l'acume conclamato del personaggio, questo ruolo era riservato ad Andreotti, con le conseguenze che tutti noi sappiamo, avendo in mano una sentenza che ci assicura l'estraneità del senatore Giulio ad ogni coinvolgimento mafioso...per arrivare a ciò ( che attualmente potrebbe essere definito, a norma di legge, pesecuzione politica),  Andreotti ha dovuro sostenere anni di pesantissimo confronto giudiziario. Non mi piace, per nulla, questo leggerissimo sputare addosso ai nostri governanti chiunque essi siano.
Non mi piace lo sputare addosso in ogni caso. Quanta leggerezza e supponenza.
A 17 anni ero di sinistra perchè cercavo un mondo alternativo.
Adesso questa sinistra è gonfia di potere anche in queste manifestazioni ricorrenti di insofferenza a tutti i livelli ( perfino i più innocui e banali ) e quindi io la considero di una violenza assoluta.
Questa destra che appoggia Bush e che fa la guerra, uccidendo, certamente mi fa schifo, ma è da riflettere il ruolo che io ritengo di una violenza sottile assoluta di questa sinistra che ha  i giornali, la cultura e quasi tutte le anime dei giornalisti italiani.
Persino mio figlio, 7 anni, mi parla di quello "scemo di Berlusconi".
E' certo che qualcosa passa attraverso le coscienze silenziosamente.
E non mi piace, non mi piace per nulla. Rivendico e spero nella libertà di giudizio e nella serenità di persone adulte. Non mi piacciono, davvero, le suggestioni collettive, le ipnosi inconsce. Ma tale è questa avversione a Berlusconi, che non è certamente peggiore dei 50 premier che già abbiamo avuto in Italia.
 
Detto questo, da Gemellina, ho un fastidio terribile a questa ripetizione di termini, dilagante, monotonissima, nei confronti dell'avversione a Berlusconi;
Anelo novità, intendimenti nuovi, non volendo soggiacere a NESSUNISSIMA FORMA D' IPNOSI, e quindi avvertendo come un campanello d'allarme, questo continuo martellìo e ripetizione dello stesso tema.
 
Bvirtual / giovedì, 27 gennaio 2005 / 07:00 / Permalink
commenti (9) / commenti (9) [PopUp]


---> velvet blog pensiero

  Condividi


"Non sono mussulmano né induista,
né cristiano né buddista,
non sono per il martello né per la falce,
né tanto meno per la fiamma tricolore,
perché sono un musicista".

Questi versi ( sicuramente di Battiato, nonostante la firma Battiato/Sgalambro) li trovo assolutamente pertinenti al momento e assolutamente condividibili.

Nessuno in questo tempo ( tempo assolutamente diverso da tutto ciò che l'uomo abbia mai sperimentato nelle varie epoche ) può assumere un vero, intimo, atteggiamento di parte o di schieramento.

Questa è , a mio avviso, l'epoca in cui l'eccesso d'informazioni, l'assoluta contrapposizione di multiple ed opposte verità, implica un totale ripiegamento del giudizio. Non sai mai se ciò che ti propinano sia mai vero, attendibile, reale.

I processi, anche incredibilmente drammatici, sono, a mio avviso, simili a farse. Nessuno si prende la responsabilità di capire la verità, se mai ne esista una. Personaggi di spicco vengono prima processati poi assolti, poi di nuovo processati in una girandola che sa di putrefazione. Io mai mi sognerei, a questo punto, per eccesso di onestà, di dare del colpevole a qualsiasi persona spinto in questo ingranaggio. Chi mai potrebbe sapere?

Bush vince le elezioni con una maggioranza eloquente. Se parli con qualche tipico americano, li vedi convinti di ragioni che privilegiano un modo di vivere cieco e crudele verso chiunque non rispetta le regole...c'è un motivo..gli stati Uniti non sono certo l'Italia, dove siamo abituati, in fin dei conti ad avere dallo Stato, moltissimi privilegi. In America ogni debole è un uomo perduto. Non avrà appigli. Chi non lavora duramente viene assolutamente estromesso dal cerchio. Il crudelissimo colpo delle due Torri, non ha destrutturato questo modo di essere, anzi. Gli Stati uniti avrebbero bisogno, per uscire dall'impasse un presidente illuminato, un vero guru, un uomo assolutamente non violento. Non è certo il caso di Bush che ha vinto le elezioni con una campagna veramente bieca e di profilo profondamente umiliante per qualsiasi persona che abbia un po' di senso umano.

Eppure la paura di perdere ciò che è stato conquistato con sangue e sudore rende la popolazione americana assolutamente bieca nell'appoggiare un'aggressività ferocissima.

E' dall'interno che dobbiamo, invece, trovare appiglio, chiarezza, direzione!

Solo la spiritualità, spero luminosa, può garantirci un giudizio chiaro, non sporco da pregiudizi, diretto verso qualcosa di concreto.

In questo senso è vero "non sono questo"...non sono induista nè cristiano, non sono per il martello nè per la fiamma.....cio che noi possiamo è unirci.....congiungerci con un senso superiore perchè il senso del mondo, attualmente è solo un ventaglio di infinite possibilità di infiniti specchi.


Bvirtual / domenica, 19 dicembre 2004 / 10:20 / Permalink
commenti (8) / commenti (8) [PopUp]


---> velvet blog pensiero

  Condividi


Sono una Giovanna D'Arco

Bvirtual / venerdì, 10 dicembre 2004 / 14:14 / Permalink
commenti / commenti [PopUp]


---> velvet blog pensiero